Archive for settembre 2013

Campagna Rifiuti Zero: oggi consegna delle firme

lrz_logoLa chiusura della Campagna di Legge Rifiuti Zero ci riserva una positiva sorpresa: siamo in grado di confermare 80.000 firme a livello nazionale.
Un ringraziamento speciale a tutti gli amici della Liguria dove abbiamo raccolto quasi 6.000 firme, un ottimo risultato se si tiene conto della popolazione totale.
Oggi possiamo dire che la legge Rifiuti Zero è una PROPOSTA DI LEGGE DA DEPOSITARE. La consegna avverrà questa mattina a Roma all’ufficio competente. Una delegazione incontrerà la presidente della Camera Laura Boldrini.
Grazie ancora a tutti noi!

Riassunto
Firme resid. Altre firme Totale Abitanti    %
Genova 1840 29 1869 851922 0.22%
Imperia 1852 0 1852 214073 0.87%
Savona 1143 222 1365 288000 0.40%
Spezia 841 0 841 218702 0.38%
Liguria 5676 251 5927 1572697 0.36%

 

Incontro di Maggioranza Regione Liguria su ATO

logogcrl2Il Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti della Liguria è venuto a conoscenza di una riunione del gruppo di Maggioranza della Regione Liguria sul tema della governance degli ATO rifiuti ed acqua.

Questo incontro dovrebbe tenersi domani Martedì 24 Settembre 2013 alla presenza degli Assessori Briano e Paita.

Il nostro Coordinamento ribadisce le posizioni espresse all’attuale Governo regionale oramai più di un anno e mezzo fa e disponibili sul nostro sito cliccando qui ma che non hanno ricevuto ancora risposta.

I prossimi appuntamenti

Il coordinamento G.C.R. e i Cittadini Attivi Loanesi organizzano a Loano due eventi ravvicinati: la proiezione di un film documentario e un dibattito con esperti nel settore della gestione dei rifiuti, allo scopo di sensibilizzare alla L.I.P. Rifiuti Zero la cittadinanza e gli amministratori.

Trashed, il film

Trashed, il film

Il giorno 25 settembre ore 20:30 in via Manzoni presso Sala dei Frati Cappuccini proiezione ad ingresso gratuito del docu-film:

Trashed
Con Jeremy Irons, regia di Candida Brady, musiche di Vangelis.

Guarda qui il trailer!

“Abbiamo il dovere di rivolgerci alle nuove generazioni distinguendo ‘qualità’ della vita da ‘quantità’ di vita. Speriamo che il film sappia dimostrare come cambiando il modo in cui viviamo le nostre vite saremo in grado di contribuire al nostro benessere e alla sopravvivenza del pianeta”. (Jeremy Irons)
Jeremy Irons ci conduce attraverso i cinque continenti, mostrando quanto l’inquinamento dell’aria, della terra e degli oceani stia mettendo sempre più in pericolo non solo la salute, ma la stessa esistenza del genere umano. Un film che è un feroce atto d’accusa nei confronti della grande economia mondiale, ma anche un forte incitamento alla lotta e al cambiamento. In nome di un mondo migliore.
Trashed fa parte della Campagna Legge verso Rifiuti Zero 2020.

Inoltre il giorno 28 settembre ore 17:30 in via Manzoni presso Sala dei Frati Cappuccini evento dal titolo:

Locandina dell'incontro

Locandina dell’incontro

C’erano una volta i rifiuti, una favola diventata realtà
— Porta a Porta, la raccolta conveniente! —

Con il patrocinio del Comune di Loano.
Relatori:
-) Luca Peratoner, per coordinamento ligure G.C.R.
-) Attilio Tornavacca, Direttore di E.S.P.E.R. Ente di Studio per la Pianificazione Ecosostenibile dei Rifiuti
-) Francesco Girardi, Ingegnere ambientale consulente di diversi Comuni Virtuosi

…seguirà dibattito, quindi rinfresco. Partecipate numerosi!!!

E’ realizzabile una diversa gestione dei rifiuti in Liguria?

RRRLettera aperta agli amministratori comunali, provinciali e regionali liguri.

Nel 2012 la Liguria ha “raggiunto” una raccolta differenziata media del 32%, cioè la metà dell’obiettivo obbligatorio. La Corte dei Conti sta indagando. La Commissione Europea deciderà sanzioni. Fino a quando i cittadini liguri staranno a subire con rassegnazione i danni ambientali ed economici conseguenti a scelte sbagliate? Autorizzare ampliamenti di discariche e decidere costruzione di “termovalorizzatori” o gassificatori è l’unica strada possibile? Oppure esistono strade diverse, apparentemente più faticose e costose, ma che in realtà fanno risparmiare, valorizzano veramente la materia e l’energia necessaria per la sua produzione, creando posti di lavoro stabili?

Nel COORDINAMENTO LIGURE GESTIONE CORRETTA RIFIUTI, costituito un anno e mezzo fa fra varie associazioni e comitati ambientali, ci si è posti da tempo queste domande e la risposta è stata l’adesione alla CAMPAGNA NAZIONALE “LEGGE RIFIUTI ZERO”, cioè la promozione di una Legge di Iniziativa Popolare. L’adozione della strategia Rifiuti Zero, che il coordinamento ligure GCR sostiene anche attraverso la diffusione di strumenti ad hoc, è oggi secondo vari studi la giusta soluzione al problema dei rifiuti, con la sostenibilità economica ed ecologica di una gestione dei materiali post consumo più saggia rispetto a quella odierna.

Il coordinamento GCR, che ha raccolto ad oggi più di 5000 firme e promosso quasi 20 incontri pubblici, suggerisce quindi alcune buone pratiche ai Comuni liguri per procedere verso un rapido miglioramento della raccolta: -) coinvolgere i cittadini con una serie di incontri mirati all’informazione e alla collaborazione; -) ridiscutere i contratti di servizio che li legano agli odierni gestori, in modo da puntare verso modalità di raccolta Porta a Porta, in particolare per la frazione organica, con tariffazione puntuale proporzionale al rifiuto residuo; -) allestire/potenziare un eco-centro comunale; appoggiare la proposta di revisione dell’Accordo Anci-Conai in scadenza quest’anno, avanzata dall’associazione dei Comuni Virtuosi;

Esistono nella nostra regione rari, ma virtuosi, esempi di come anche in centri ad elevato flusso turistico e in presenza di criticità per densità abitativa e per morfologia del territorio si possano raggiungere ottimi risultati in breve tempo!

Nel medio termine potranno seguire altre politiche sul territorio tra cui:

1) implementazione di una seria politica di riduzione a monte del rifiuto (promozione di corsi per il compostaggio domestico, semplificazione degli imballaggi, disincentivazione di acquisti usa&getta, diffusione di alimenti e bevande alla spina, pannolini lavabili e riusabili, mense a zero sprechi…).

2) creazione di centri per la riparazione e riuso dei beni durevoli e centri di ricerca sul rifiuto residuo in collaborazione con le università.

Inoltre la difficoltà di governance sul ciclo dei rifiuti e la carenza impiantistica mettono in evidenza la necessità di una maggiore coesione tra gli enti locali al fine di istituire Ambiti di Raccolta Ottimali, di dimensioni uguali o inferiori a quelle provinciali, e di investire finalmente in impianti atti a chiudere il ciclo in modo sano e sostenibile: trattamenti meccanici e biologici (a freddo) per recuperare ancora materia preziosa dal residuo indifferenziato al posto di “gassificatori” che produrrebbero poca energia in cambio di diossine, metalli pesanti e polveri ultrafini gravemente dannose per la salute degli abitanti.

Renata Vela per il Coordinamento Ligure GCR.

Contro la privatizzazione di Amiu e per una diversa gestione dei rifiuti

DICHIARAZIONE

Noi sottoscritti movimenti liguri, sostenitori della strategia rifiuti zero, apprendiamo l’intenzione del Comune di Genova di vendere a privati una quota azionaria della sua azienda AMIU SpA, allo scopo, vien detto, di effettuare gli investimenti necessari per la costruzione degli impianti destinati a “chiudere il ciclo integrato (dei rifiuti) nell’ambito genovese”.
Risulta dal documento della Giunta e dal contesto d’insieme la probabilità che l’intera operazione sia finalizzata a consegnare il servizio rifiuti di Genova a Iren SpA e a costruire un inceneritore, cosa finora non riuscita alle tre ultime giunte.
L’incenerimento dei rifiuti è una modalità di trattamento ormai obsoleta: l’UE sta infatti programmando di abbandonare gli inceneritori entro il 2020 e in Italia anche la Regione Emilia-Romagna sta decidendo in tal senso.
Non solo è ormai ampiamente dimostrato che l’incenerimento dei rifiuti è gravemente dannoso alla salute, ma risulta anche essere la peggiore soluzione sotto il profilo ambientale (il recupero di energia è solo un terzo di quella sprecata poi per riprodurre la materia non recuperata), non risultando al contempo neanche economicamente conveniente (gli inceneritori chiuderebbero se non avessero incentivi statali).
Gli inceneritori sono alternativi rispetto al recupero e al riciclo della materia. Poiché le risorse del pianeta non sono infinite, metalli, plastica, carta, cartone, vetro e frazione organica dei rifiuti solidi urbani, debbono essere recuperati come materie prime e compost, non distrutti con scelte irragionevoli e pretestuose.
Oggi la Liguria ha la fortuna di essere, insieme con il Molise, l’unica regione italiana senza inceneritori.
Un servizio di gestione corretta dei rifiuti deve essere finalizzato al recupero di materia e per tale scopo non è utile che sia effettuato da soggetti di grandi dimensioni, lontani dai territori e vincolati a logiche di profitto.
E’ necessario invece che la gestione dei rifiuti sia strettamente integrata con le altre attività volte alla valorizzazione delle risorse rinnovabili del territorio, dalla gestione del servizio idrico all’agricoltura, al turismo, all’energia.
Occorre invertire la tendenza al gigantismo e alla finanziarizzazione di queste attività, che debbono invece essere svolte da soggetti che siano espressione dei territori e radicati nelle realtà locali.
Il progetto di vendere quote di AMIU SpA a grandi operatori come IREN ci vede perciò fermamente contrari, mentre l’impianto di trattamento di parte delle frazioni secche differenziate inaugurato recentemente a Bolzaneto è un passo nella direzione giusta.

Confidiamo quindi che l’amministrazione comunale genovese sia in grado, il prossimo 10 settembre, di rappresentare l’interesse generale e di compiere le scelte giuste di:
-) mantenere AMIU in house;
-) rispettare la “gerarchia dei rifiuti” stabilita in sede comunitaria;
-) indirizzare AMIU decisamente a una vera raccolta differenziata (finora sabotata dai vertici dell’azienda), a cominciare dalla raccolta del rifiuto organico che va estesa a tutto il territorio comunale in modalità “Porta a Porta”, intendendo con ciò una modalità di raccolta di tipo domiciliare;
-) attuare le buone pratiche oggi disponibili, fra cui la tariffazione puntuale, al posto dell’attuale TARES, iniqua nei confronti dei cittadini più virtuosi, perché basata principalmente sulla metratura dei locali e non sulla quantità di rifiuto prodotto.

Genova, 5/9/2013

I primi promotori:
Gestione Corretta Rifiuti Genova
Attac Genova
Comitato per Scarpino
Comitato RifiutiZero Rapallo
Meetup 5stelle Rapallolibera
Sanremo Sostenibile
M5S Sanremo
Ass. Garabombo l’invisibile
Ass. Sarzana che Botta!
M5S Sarzana
M5S Savona
Comitato Ambiente Salute Spotorno-Noli
Meetup Loano in movimento

Zero Rifiuti ricchezza del futuro

Paul Connett  a Sarzana

Paul Connett a Sarzana

Lunedì 9 settembre alle ore 21. Sarzana, Sala della Repubblica (Pubblica Assistenza).
Il Comitato Sarzana, che Botta! organizza un incontro dal titolo:

Zero Rifiuti Ricchezza del Futuro.

Il diavolo brucia, Dio ricicla.


Paul Connet, padre della strategia Rifiuti Zero nel mondo, e Rossano Ercolini, premio Goldman per l’ambiente, spiegheranno agli scettici e ai virtuosi che l’utopia è necessaria.

I relatori:

Paul Connett
professore emerito di chimica ambientale e tossicologica alla St. Lawrence Univerty. Insignito del dottorato honoris causa in Scienze Naturali all’Università di Cambridge. Teorico della strategia “Zero Waste”, che sta seguendo in centinaia di città al mondo, da San Francisco a (di recente) Napoli. In 26 anni ha tenuto 2500 incontri in 54 nazioni e in 49 stati degli USA. Direttore esecutivo di Environmental Health Studies Project. Ama l’Italia, la Toscana, Napoli e il vino rosso.

Rossano Ercolini
presidente dell’associazione “ZERO WASTE EUROPE”, nonché coordinatore di “ZERO WASTE ITALY”. E’ stato insignito ad aprile 2013, negli Stati Uniti, del prestigioso “Goldman Environmental Prize 2013”, l’equivalente di un premio Nobel per l’Ambiente. Per questo motivo è stato ricevuto da Obama alla Casa Bianca. E’ responsabile del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori e dell’Osservatorio sui rifiuti del Comune di Livorno. Ha fatto parte di vari gruppi tecnici istituiti da vari Comuni italiani che hanno aderito alla strategia Rifiuti Zero.

Enzo Favoino
Ha aperto a Sarzana la serie di incontri del Comitato sul tema dei rifiuti. Ricercatore della Scuola Agraria di Monza. Oggi aggiungiamo una nota alla sua biografia che abbiamo già pubblicato: lo scorso anno è stato uno dei relatori alla conferenza Strategia Rifiuti Zero al Parlamento Europeo. Già perché in Europa si guarda al 2020 con questo obiettivo. In Europa l’utopia va di moda. A lui è affidata la conclusione dei lavori.

Carlo Ruocco
Giornalista. Fu tra i primi a intervistare Paul Connet nel 1996 alla sua apparizione in Italia. L’intervista cadde nel bel mezzo del dibattito in corso alla Spezia sulla costruzione di un inceneritore di rifiuti “tal quale”. Connett fece piazza pulita delle garanzie dei politici spezzini sull’assoluta irrilevanza delle diossine e delle polveri fini. Da dieci anni stava già percorrendo il mondo lanciando la strategia Rifiuti Zero. Se alla Spezia l’inceneritore (di concezione già superata) non si fece fu anche per il prezioso contributo di questo scienziato.

Guarda il video della serata QUI