Archive for aprile 2014

Le proposte dei cittadini attivi loanesi per una corretta gestione dei rifiuti

Petizione compostaggio a LoanoContinuano le proposte presentate alla giunta, da parte dei Cittadini Attivi Loanesi.

In data 10 Aprile, è stata protocollata una richiesta di modifica del regolamento TARSU, riguardante la possibilità di aderire volontariamente alla pratica del compostaggio domestico. In sostanza, si chiede che, ai nuclei famigliari che accetteranno di non conferire più la frazione organica nei bidoni verdi dell’ indifferenziata, venga praticato uno sconto di 40 euro sull’attuale tassa dei rifiuti. Tale riduzione, già attiva in molti comuni italiani con tipo di tassazione analoga a quella di Loano, tra i quali, ad esempio, Celle Ligure (SV), presuppone l’adozione di un regolamento comunale e l’inserimento degli aderenti in un apposito ALBO dei COMPOSTATORI, i quali dovranno sottoporsi ad accertamenti, controlli e quant’altro, necessari per la verifica del corretto utilizzo della compostiera, che verrà fornita in comodato d’uso gratuito dal comune, previa richiesta di adesione scritta (autocertificazione) e solo dopo aver partecipato ad un apposito corso organizzato dall’amministrazione, dove verrà spiegato ai cittadini aderenti all’iniziativa come fare compostaggio domestico. Commento dei Cittadini Attivi “La proposta scaturisce direttamente dalle richieste di molti cittadini poste al banchetto informativo sulla petizione relativa al compostaggio di comunità organizzato il 29 Marzo scorso ed è volta a favorire la diffusione di comportamenti volti ad un uso sostenibile delle risorse e ad una gestione razionale ed attenta dei rifiuti, nella convinzione che, secondo il principio “chi inquina paga”, le buone pratiche ambientali debbano essere premiate al fine di stimolare un loro radicamento, duraturo nel tempo, sul territorio”. “L’obiettivo, conclude, è quello di favorire la crescita di una comunità responsabile ed attenta alle problematiche ambientali”.

Il gruppo, per finanziare tale proposta, suggerisce di utilizzare gli introiti derivanti dalla casetta dell’acqua, ed anzi, a tal fine, suggerisce di promuoverne ulteriormente l’utilizzo, al fine di creare un ri-circolo delle risorse economiche che vada a premiare i comportamenti virtuosi dei cittadini.
Infine, si ricorda che Sabato 12 Aprile, i Cittadini Attivi Loanesi saranno in Via Ghilini dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 per illustrare le loro proposte relative a tutta la gestione dei rifiuti.

Le proposte dei Cittadini Attivi Loanesi:
Raccolta Porta a Porta – clicca qui;
Compostaggio domestico – clicca qui;
Centro per la riparazione e riuso dei beni durevoli – clicca qui.

Vedi articolo su savonanews.it: (1) e (2).

 

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Ulteriori osservazioni al Piano Regionale Rifiuti della Liguria.

Pubblichiamo volentieri ulteriori osservazioni al PRR della Liguria elaborate in sede di VAS dai seguenti portatori di interesse:

-) ISDE – clicca qui;

-) WWF Savona – clicca qui;

-) M.O.D.A. – clicca qui;

-) Italia Nostra Genova – clicca qui;

-) Movimento 5 Stelle – parte 1 e parte 2;

-) Associazione “Comitati spezzini” – clicca qui.

 

Osservazioni al Piano Regionale dei Rifiuti della Liguria.

Il Coordinamento ligure Gestione Corretta dei Rifiuti (GCR), nato 2 anni fa dall’idea di alcuni  comitati e associazioni, si è allargato durante la campagna raccolta firme sulla LIP Rifiuti Zero a moltissimi gruppi del territorio. Da pochi giorni ha portato a termine un compito difficile e complesso: scrivere osservazioni alle 800 pagine della proposta di “Piano regionale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche (PRR) elaborata dalla Giunta Regione Liguria ai sensi della l.r. 32/2012. Ne riportiamo una sintesi, chi fosse interessato a consultare la versione integrale la trova qui.

La proposta di Piano risulta poco convincente rispetto alla possibilità di tradurre in obiettivi la direttiva europea 2008/98/CE (gerarchia nella gestione dei rifiuti: recupero di materia deve prevalere su recupero energia). La mancanza in molte parti di indicatori misurabili non ne garantisce la realizzazione in tempi e modalità certe. Un piano poco incisivo e poco coraggioso, che non avvia alcuna strategia di prevenzione; poco attento all’ambiente e alla salute (se non a livello di enunciati di principio) e basato in misura preponderante sul recupero energetico; poco innovativo, per nulla attento alle potenzialità di sviluppo economico e di creazione di nuovi posti di lavoro ottenibili dal comparto del riciclo dei materiali.
Le Osservazioni sono dettagliate rispetto ai singoli obiettivi del Piano. Continua a leggere