Archive for giugno 2014

Comunicato stampa: cosa vuol fare la Regione coi nostri rifiuti?

Piano Rifiuti Regionale: cosa vuol fare la Regione coi nostri rifiuti?

La Regione Liguria stabilisce strategie e regole sulla gestione dei rifiuti. Forse molti cittadini ignorano l’esistenza di un Piano regionale in via di approvazione e non si rendono conto di quanto questo ci possa condizionare pesantemente.

Varie associazioni e comitati, che da anni si occupano di rifiuti, e anche cittadini attraverso la rete, hanno studiato quanto la Giunta ligure ha proposto a fine 2013 e alcune hanno scritto osservazioni; lavoro complesso ma indispensabile per fare in modo che le regole favoriscano una gestione dei rifiuti corretta per ambiente, salute ed economia: cioè per evitare inquinamento, danni sanitari, tariffe troppo elevate e per creare nuove opportunità di lavoro in una Regione con troppi disoccupati.

I firmatari di questo documento esprimono alcune fondamentali osservazioni condivise:

1-     la proroga dell’obiettivo 65% di RD dal 2012 al 2020 costringe a mantenere attive le varie discariche dove attualmente si conferisce “tal quale” senza pretrattamento obbligatorio, quindi fuori legge, coi noti problemi di  percolato e di stabilità che le rende oggetto di indagine della magistratura.

2-     la combustione dei rifiuti, anche tramite produzione di CSS (Combustibile Solido Secondario), è un sistema anti-economico di produzione di energia elettrica, che ostacola le vere fonti rinnovabili in un contesto di sovra-produzione,  provoca grave inquinamento, di metalli pesanti, diossine e polveri ultrafini, dannoso alla salute, e aggrava l’effetto serra; ed è un recupero illusorio di energia, infatti la gerarchia nella gestione dei rifiuti, che il piano dichiara di voler rispettare, deve privilegiare il recupero di materia.

3-     per interrompere questo ciclo distruttivo, che forse può produrre molti profitti a gestori di grandi impianti, ma non rispetta il bene comune di abitanti e turisti, è indispensabile una politica per ridurre la produzione dei rifiuti  e per diffondere la raccolta porta a porta delle varie frazioni secche e soprattutto dell’organico (umido). Lo scopo è ottenere frazioni pulite (carta, vetro, metalli, plastica e organico) per riciclare materia; quindi sono indispensabili da subito impianti di compostaggio (aerobico) diffusi in vari comuni, opportunamente localizzati e dimensionati , e piattaforme di raccolta gestite da Aziende pubbliche Speciali consortili: questa è la direzione che una regione attenta ai diritti dei cittadini dovrebbe intraprendere.

4-     si deve assegnare un ruolo primario alla ricerca,indirizzata al perfezionamento dei piani industriali di riduzione del rifiuto,  rigenerazione delle risorse primarie, riprogettazione di prodotti riparabili e smontabili, con riduzione di  emissioni inquinanti in fase di produzione  e con analisi del ciclo di vita del prodotto ed Eco-Design.

Riteniamo che ridurre il rifiuto pro-capite, aprire centri di riuso e riparazione, introdurre una tariffa puntuale, favorire impianti di riciclo dei materiali inorganici e di compostaggio della materia organica, siano scelte  fondamentali per evitare combustioni e discariche, così come il contrasto agli incentivi per produrre elettricità dalla combustione di rifiuti o del biogas,  col trucco di assimilarli a fonti rinnovabili.

Questa la sintesi di alcune osservazioni comuni inviate a fine marzo ed esposte in occasione dell’Inchiesta Pubblica del 22 maggio scorso. Attendiamo che i contenuti critici puntuali sviluppati su contraddizioni e inadempienze del Piano ed i dati scientifici prodotti  sulle nocività ambientali e sanitarie siano presi in considerazione, così come le   proposte alternative formulate. Non potremmo che ritenerci delusi per un rispetto solo formale del diritto a partecipare alle scelte. Se si ignora il prezioso lavoro svolto da persone sensibili e competenti viene a mancare un anello fondamentale per la riuscita di qualsiasi politica sociale e ambientale: la collaborazione tra cittadini e amministrazioni; e, senza una vera partecipazione, è molto difficile raggiungere risultati soddisfacenti.

Aderiscono:
Coordinamento ligure Gestione Corretta Rifiuti,
ISDE Medici per l’Ambiente,
Italia Nostra – Genova,
WWF Liguria.

Con l’appoggio di:
Movimento 5 Stelle e Meetup liguri,
Verdi Liguria.

A Pitelli (SP) si scava a caccia di rifiuti tossici

Le discariche sono ancora la principale destinazione dei rifiuti liguri, e non solo RSU (rifiuti solidi urbani provenienti dalle famiglie). E continueranno ad esserlo per molti anni, vista la proposta di Piano regionale rifiuti e bonifiche 2013.

Area sotto sequestro a cura del Corpo Forestale dello Stato http://speziapolis.blogspot.it/2014/06/mentre-pensavate-al-mondiale-sulla.html

Realacci si impegna per la calendarizzazione della lip Rifiuti Zero.

Roma 12.06.2014

E’ stata una giornata densa e proficua per la delegazione di Zero Waste Italy, che oggi ha incontrato a Roma diversi gruppi parlamentari e alcuni membri della Commissione Ambiente della Camera, fra cui il Presidente Ermete Realacci.
Nella mattinata, un ampio numero di parlamentari del Movimento 5 Stelle ha confermato la propria volontà di sostenere il progetto Rifiuti Zero. In particolare, Massimo De Rosa, vice-presidente della Commissione Ambiente alla Camera, e Stefano Vignaroli hanno espresso il loro sostegno a collaborare alla stesura di un testo normativo che favorisca una riprogettazione di beni e prodotti attualmente non riciclabili né compostabili.
Successivamente, la delegazione di Zero Waste, composta da Rossano Ercolini, Enzo Favoino, il biker Danilo Boni, Paolo Contò, Franco Matrone e Massimo Piras, sono stati ricevuti da Giuseppe Compagnone, senatore del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, e da Gianpiero Dalla Zuanna, senatore di Scelta Civica.
Anche in questa occasione, la risposta dei due membri della Commissione Ambiente del Senato, è stata molto positiva. “Sposo interamente la vostra battaglia – ha detto Compagnone – e l’obiettivo è quello di poter affiancare alla vostra legge popolare anche una proposta di legge parlamentare”.
Alle ore 16 è stata la volta dell’incontro con la senatrice Laura Puppato, del Partito Democratico, la quale ha espresso completa sintonia con la strategia dei dieci passi verso Rifiuti Zero. Questa strategia appare sempre più capace di connettere ecologia e pezzi di nuova economia, dai quali ricavare impresa e posti di lavoro. “Sono battaglie che vinceremo – ha dichiarato Puppato – perché abbiamo ragione noi”.
Infine la delegazione è stata accolta a Montecitorio da Ermete Realacci, insieme ad Alessandro Mazzoli (PD) e Tiziano Arlotti (PD) entrambi membri della Commissione Ambiente alla Camera. Durante quest’ultimo colloquio, oltre ad un’ampia disponibilità da parte dei tre parlamentari a condividere l’obiettivo Rifiuti Zero, è emersa da parte del Presidente Realacci l’impegno a calendarizzare entro la pausa estiva l’inizio di discussione della proposta di legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero.
“Oggi abbiamo raggiunto un duplice risultato – ha affermato Ercolini – Primo, aver portato in parlamento il Giro di’Italia della buone pratiche, evidenziando quell’Italia che pedala per attuare la rivoluzione del buon senso. Secondo, aver ottenuto l’impegno trasversale di importanti forze parlamentari a porre all’ordine del giorno gli obiettivi della proposta di legge Rifiuti Zero”.

Zero Waste Italy