Archive for agosto 2014

Trashed, il film è online!

Jeremy Irons in Trashed

Jeremy Irons in Trashed

Ecco il link alla versione ridotta di Trashed andata in onda in seconda serata sui canali Rai.

Il docu-film, trasmesso il 23 luglio su Rai3, è visibile sul sito web della Rai in versione più corta rispetto all’originale (53min. anziché 98min.).
Buona visione!

 

Segnaliamo inoltre che è stata lanciata una petizione indirizzata ai Dirigenti Rai per trasmettere il film in prima serata. Vi invitiamo gentilmente a firmare e a far firmare, qui.

Rossano Ercolini a Finale L.: “la gestione dei rifiuti in Liguria è antiquata”

Rossano Ercolini

Rossano Ercolini

Cercando di scoprire in modo più approfondito lo stato di fatto della gestione dei rifiuti in Liguria ci siamo trovati di fronte a dati sconcertanti.

Secondo il rapporto ISPRA 2014:
– Percentuale di RD in Liguria si ferma al 31,5%, mentre in Italia è al 42,3%, nell’Italia settentrionale raggiunge il 54,4%, ci supera la Campania col 44%.
Noi siamo a metà dell’obiettivo di legge 65% nel 2012, ma ora ci pensa la Giunta Regionale: nel Piano Regionale Rifiuti l’obiettivo del 65% viene spostato al 2020 (se Maometto non va alla montagna…)!
Fanno peggio di noi solo Lazio, Basilicata, Puglia, Molise, Calabria, Sicilia!
Comuni con RD>65% 11 su 236, pari al 5%.

– Frazione organica raccolta pro-capite:
In Liguria solo 34 kg/ab, mentre in Italia 85 kg e nell’Italia settentrionale 108 kg.
– Quantità di RD pro-capite:
In Liguria solo 176 kg/ab, in Italia 205 kg e in Italia settentrionale 266 kg.

– Rifiuti trattati in impianti di compostaggio:
In Liguria sono passati da 28.470t nel 2010 a 15.840t nel 2011 cioè diminuiti del 44%.
In Campania da 26.888 t nel 2010 a 38.091 nel 2011 cioè aumentati del 42%.
Frazione organica compostata sul totale RSU: 6%.

– Costo pro-capite:
In Liguria 185 €/ab, in Italia 157 €/ab.

– Impianti di recupero delle frazioni raccolte in modo differenziato in Liguria:
Solo 6 impianti di trattamento sono in Liguria: per l’organico LKE srl servizi e tecnologie GE, Beusi srl IM, Green Recycling srl SV, Verde Liguria Riciclaggi SV, ACAM ambiente spa SP; per il vetro Saint Gobain spa SV; gli altri 60 sono in altre regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Friuli, Emilia, Valle d’Aosta.

A tutta questa situazione di arretratezza pone rimedio il nuovo Piano regionale Rifiuti?
A nostro parere non c’è una decisa volontà politica di voler puntare al recupero della materia, in quanto, al di là delle buone intenzioni dichiarate di voler rispettare le Direttive Europee, gli obiettivi concreti e gli strumenti presi in considerazione sono insufficienti, mentre si punta come soluzione al recupero di energia tramite massiccia produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS). Per approfondire vedi Osservazioni del Coordinamento ligure GCR e Osservazioni comuni.

Ma, come ha detto Rossano Ercolini il 10 agosto a Finale Ligure, “un cambiamento nelle amministrazioni regionale e comunali è indispensabile, o ci salviamo tutti o non si salva nessuno”.
Leggi l’intervista a Rossano cliccando QUI.

CS Comitato Rifiuti Zero Rapallo.

Logo GCR LiguriaDal Comitato Rifiuti Zero Rapallo riceviamo e pubblichiamo:

COMUNICATO STAMPA – 5 agosto 2014
Incontro tra Sindaco e Comitato :
“AVVIARE UN GRUPPO DI LAVORO CONGIUNTO TRA COMUNE E GLI ESPERTI REGIONALI DEL COMITATO RIFIUTIZERO CHE SI OFFRIREBBERO GRATUITAMENTE PER STUDIARE L’APPLICAZIONE DEL PORTA A PORTA A RAPALLO E ALLA REALIZZAZIONE DI ALTRE POSSIBILI INIZIATIVE VOLTE A INCENTIVARE LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI E CHE POSSONO ESSERE ATTUATE FIN DA SUBITO”
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Questa la proposta fatta dal Comitato Rifiutizero Rapallo al Sindaco nell’ incontro gentilmente concesso e avvenuto oggi 5 agosto alle ore 12.
Presenti Roberto Mattioli referente del Comitato e il Dott. Federico Valerio, chimico ambientale e referente nazionale di Rifiutizero.
Tra gli esperti disponibili al gruppo di lavoro ,oltre allo stesso Dott. Federico, anche il Vicesindaco di Levanto Gino Lapucci che nel 2012 ha avviato con successo il porta a porta nel suo comune portando la raccolta differenziata ad oltre il 70% in meno di due anni.
“Vogliamo quindi dimostrare offrendo la nostra collaborazione al Comune , come il porta a porta a Rapallo non solo e’ realizzabile, ma e’ l’unica alternativa valida per risolvere il problema dei rifiuti e aumentare la percentuale della raccolta differenziata”
Altri argomenti dell’incontro sono stati =
-LA RICHIESTA DI NON PROROGARE L’APPALTO AIMERI SCADENTE IL 30.11.2014
Un servizio scadente e contraddistino da continui disservizi nella raccolta, come confermano sia le continue proteste dei cittadini e sia le percentuali di raccolta differenziata rimaste ben al di sotto dei limiti del 65% imposto dalla comunità europea negli ultimi tre anni : 47,5% per il 2013, 50,4 % per il 2012, 35,8% per il 2011
Il mancato raggiungimento del limite del 65% ha comportato non solo maggiori costi per il conferimento dei rifiuti indifferenziati in discarica (90 euro a tonnellata e 17 euro di ecotassa regionale) ma ha comportato il pagamento di un’ecotassa di 400mila euro per gli anni 2012 e 2103 che sono gravati pesantemente sul gia’ ridotto bilancio comunale.
– LA RICHIESTA DI AVVIO DEL PORTA A PORTA CON LA CONSEGUENTE L’ELIMINAZIONE PROGRESSIVA DEI CASSONETTI DALLA STRADE come proposto dal sistema per la gestione dei rifiuti denominato rifiutizero che il nostro comitato auspica che venga avviato a Rapallo.
Non e’ un caso inoltre che gli unici comuni della provincia di Genova che hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata nel 2013 sono stati proprio quelli che hanno avviato il porta a porta come Bogliasco, Sori e Pieve Ligure.
-ABBIAMO INFINE PROPOSTO UN SERIE DI INIZIATIVE VOLTE A INCENTIVARE LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI ATTUABILI FIN DA SUBITO COME =
1) AVVIARE IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO degli scarti organici con appositi corsi e con sconti sulla TARI a chi si impegna a compostare i propri scarti di cucina, del ristorante, dell’orto, del giardino.
2) AVVIARE UN CENTRO DELLA RIPARAZIONE E DEL RIUSO in locali comunali ad esempio gestito da associazioni in collaborazione con Caritas e Comune.
3)PROPOSTA DI UNO SCONTO TARI per tutti gli esercizi commerciali che dimostrano di avere adottate strategie commerciali finalizzate a ridurre la loro produzione dei rifiuti e quella dei propri clienti.
4)MENSE A RIFIUTIZERO dotando gli istituti scolastici di lavastoviglie industriali per posate, piatti, bicchieri lavabili e riusabili.
5)PROMOZIONE DELLE ECOSAGRE così come indicato dalla stessa Regione Liguria: http://www.ecofeste.org/

Rossano Ercolini presenta il suo nuovo libro.

Ercolini_Finale_10ago2014Siamo lieti di rilanciare l’evento organizzato dalla libreria Cento Fiori col patrocinio del Comune di Finale Ligure:

domenica 10 agosto alle ore 21:15 sul lungomare di Finalmarina, Rossano Ercolini presenta il suo nuovo libro

Non bruciamo il futuro“.

Ulteriori info in locandina, cliccando sull’immagine.

 

Rossano Ercolini è un maestro elementare in un piccolo comune della Toscana, in provincia di Lucca. Quando viene a conoscenza dei piani per la costruzione di un inceneritore a pochi chilometri dalla sua scuola, per il bene del territorio e la salute dei suoi giovani alunni decide di intervenire. Fonda così l’associazione «Ambiente e Futuro», con l’obiettivo di informare la comunità dei rischi ambientali dell’incenerimento e di proporre strategie alternative per la gestione dei rifiuti. Seguono anni di battaglie durissime durante i quali Ercolini sfida apertamente gli apparati politici e i poteri economici locali e nazionali. Ma alla fine le sue ragioni hanno la meglio e nel 2007 il comune di Capannori è il primo in Italia a adottare la strategia Rifiuti Zero, diventando in poco tempo il centro di un movimento straordinariamente vitale che, da Napoli a Milano, coinvolge ora sempre più cittadini e tanti amministratori. Nell’aprile del 2013, per questo suo impegno come attivista e educatore, Rossano Ercolini riceve il Goldman Environmental Prize e viene invitato alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
Non bruciamo il futuro è la testimonianza fiera e coinvolgente di una battaglia decennale vinta contro poteri fortissimi. È la dimostrazione chiara e diretta delle enormi possibilità di un modo di fare politica nuovo e capace di organizzarsi dal basso. È anche uno straordinario manifesto educativo: in tutti questi anni l’autore non ha infatti mai smesso di insegnare. Rossano Ercolini è oggi il simbolo di un ambientalismo capace di incidere in maniera efficace nello sviluppo di un territorio, andando oltre le ideologie e gli schieramenti. Perché è solo con l’impegno di tutti a prendere parte al cambiamento che la democrazia respira e, con essa, prende vita la speranza di un futuro migliore. (Garzantilibri.it)