Archive for settembre 2014

La convenienza della raccolta differenziata.

Logo GCR LiguriaPubblichiamo un contributo di Enzo Favoino, della Scuola Agraria del Parco di Monza, per dimostrare l’inconsistenza dell’argomento “la raccolta differenziata costa di più”.

Il problema è il metodo di calcolo: siccome alti tassi di RD si ottengono solo con il Porta a Porta, e questo comporta anche una riduzione consistente del quantitativo complessivo di RU raccolti [intendo nel complesso, ossia RD + RUR (Rifiuto Urbano Residuo cioè l’indifferenziato), a causa della “deassimilazione di fatto” dei rifiuti artigianali/industriali che con il cassonetto invece finiscono impropriamente nel circuito di raccolta del RU] la valutazione del costo in Euro/tonnellata è:
a) scorretta (poiché nel caso del porta a porta il costo viene diviso per un numero di tonnellate minore, generando un effetto distorsivo al rialzo, vedasi prima slide);
b) impropria (poiché la raccolta non si paga a pié di lista, ossia in ragione delle tonnellate raccolte. Il costo del servizio è un dato preordinato, e dipende dalla struttura del servizio stesso, ossia: quanti mezzi, quanto contenitori, che frequenza, ecc.; per il suo confronto l’approccio corretto è dunque il costo/abitante, che è tra l’altro il dato che poi, attraverso la TARI, viene trasferito all’utenza).

Dunque, con la valutazione in Euro/abitante, che tiene conto della riduzione dei rifiuti urbani con il PaP e della integrazione operativa che il PaP consente (riduzione delle frequenze del secco residuo all’introduzione della RD dell’organico) si ha il giudizio corretto e sensato.

In queste slide trovate l’evidenza, e la composizione dei costi (sono solo quelli di raccolta + trasporto + trattamento/smaltimento, ossia senza i costi indifferenti al tipo di RD, come spazzamento e servizi generali) che dimostra la convenienza economica della RD avanzata.

Per approfondire l’argomento, di cui le suddette slide sono solo un estratto, alleghiamo qui il documento tecnico: si tratta di una valutazione statistico-economica dei modelli di gestione dei rifiuti urbani; lo studio è stato eseguito dalla Regione Lombardia.

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CS – Consorzio Rio Marsiglia.

Logo GCR LiguriaIl Coordinamento ligure Gestione Corretta dei Rifiuti, impegnato nella diffusione della strategia Rifiuti Zero nella nostra regione, ha sottoposto all’attenzione dei Sindaci alcune considerazioni e proposte di evoluzione della gestione dei rifiuti nel territorio servito dal Consorzio Intercomunale di Rio Marsiglia, così riassumibili:

-) politiche di riduzione a monte del rifiuto (es. il “vuoto a rendere”);

-) creazione di un Centro per la Riparazione e il Riuso dei beni durevoli;

-) organizzazione della raccolta per tutte le frazioni merceologiche: carta e cartone, plastica e metalli, vetro, organico, ma anche pile ed olii esausti, vestiti usati, apparecchi elettronici…;

-) estensione della raccolta con metodo porta a porta su tutto il territorio comunale;

-) implementazione di una tariffa puntuale, per premiare le utenze che ben separano i propri rifiuti, unitamente a attività di informazione e monitoraggio.

Potete trovare la proposta qui .

Auspichiamo l’apertura di un dialogo costruttivo e la creazione di un tavolo di confronto soprattutto in vista del prossimo nuovo piano di raccolta dei rifiuti urbani. Con la trasparenza e la permeabilità alle proposte avanzate dai cittadini si potrebbe convergere verso comportamenti virtuosi, con migliore efficacia ed incremento di buone pratiche.

Coordinamento ligure GCR
Marco Chirico, mchirico57(at)gmail.com
Luca Peratoner, luca.peratoner(at)gmail.com

Per un Consorzio Intercomunale Rio Marsiglia a Rifiuti Zero.

Discarica di Rio Marsiglia.

Discarica di Rio Marsiglia.

Il Consorzio Intercomunale di Rio Marsiglia è interamente partecipato dai Comuni della Val Fontanabuona e da quattro comuni del Golfo Paradiso e organizza e gestisce la raccolta in alcuni di questi Comuni. Il Consorzio inoltre gestisce la discarica di Rio Marsiglia, sita a cavallo tra i Comuni di Uscio e Tribogna, in provincia di Genova, meno di 20 km alle spalle di Recco.

Il Coordinamento Ligure GCR, impegnato nella diffusione della strategia Rifiuti Zero, ha già sottoposto all’attenzione di tutti i Sindaci alcune considerazioni e proposte di evoluzione della gestione dei rifiuti nel territorio servito dal Consorzio Rio Marsiglia.

Vi invitiamo a leggere la nostra proposta cliccando >>> QUI <<<

Auspichiamo l’apertura di un dialogo costruttivo e la creazione di un tavolo di confronto soprattutto in vista del prossimo nuovo piano di raccolta dei rifiuti urbani. Anche grazie alla partecipazione dei cittadini si potrebbe favorire una convergenza di motivazioni verso comportamenti virtuosi, con migliore efficacia ed incremento di buone pratiche.

 

QUI potete trovare un breve montaggio relativo a una recente visita alla discarica.
QUI potete trovare alcuni dati sulla raccolta differenziata nei Comuni del Consorzio.

Per approfondimenti:
Marco Chirico, mchirico57(at)gmail.com
Luca Peratoner, luca.peratoner(at)gmail.com

Cosa non funziona nel nuovo piano rifiuti regionale

Riportiamo il testo del volantino distribuito a Finale L. durante l’incontro con Rossano Ercolini.
E’ un manifesto che individua le cause principali dell’arretratezza della Liguria in questo campo e pone in evidenza le principali proposte alternative che potrebbero capovolgere la situazione; su questo si dovrà basare il nostro impegno nel prossimo futuro.

Cosa NON funziona nel nuovo PIANO RIFIUTI regionale?
• obiettivo 65% di Raccolta Differenziata prorogato di ben 8 anni
• ancora nel nostro territorio discariche inquinanti di rifiuti indifferenziati
• produzione di CSS (Combustibile Solido Secondario) che verrà bruciato nelle centrali termoelettriche e nei cementifici con grave danno per la salute
Perché abbiamo diritto ad una gestione dei rifiuti corretta?
• per evitare ulteriori danni all’ambiente e alla salute
• per ridurre tariffe già troppo elevate
• per creare nuove opportunità di lavoro

Come si fa una corretta gestione dei rifiuti?
• raccolta porta a porta per ottenere frazioni pulite e aumentare il riciclo
• aprire centri di riuso e riparazione
• piattaforme di raccolta gestite da Aziende pubbliche
• introdurre tariffe puntuali basate su indifferenziato prodotto
• favorire impianti di compostaggio

Tutte scelte fondamentali per evitare combustioni e discariche
“NON BRUCIAMO IL FUTURO” Rossano Ercolini -Finale Ligure 10-8-14