Archive for novembre 2014

Rifiuti come Risorsa nel Convegno di RiciClickaMente a Savona 25-11-14

Il convegno scientifico, era rivolto al mondo universitario, sul tema della trasformazione dei rifiuti in energia.

6 interventi, di SPES UNIGE, Punto a Capo Comunicazione, Polo Energia Sostenibile, DICCA Unige, Ecosavona, Porto di Savona, hanno presentato soluzioni innovative in termini di recupero dei rifiuti come risorsa energetica; come: pirolisi di biomasse con rendimento superiore rispetto alla combustione (25% contro 17%), produzione di biodiesel da oli esausti vegetali, nuovi motori per combustione biogas nella discarica del Boscaccio con triplice vantaggio (autosufficienza per elettricità, ricavi da vendita EE, ricavi da vendita certificati verdi) per cui Vado L. è stato dichiarato “comune rinnovabile” per il 2012, e molto altro.
Ad es. compatibilità economica del recupero che va inserito e integrato in un processo, economia circolare proposta dall’Europa, sensibilizzazione dei cittadini ad una maggiore consapevolezza sulla RD, piano regionale su energia che prevede 14% da fonti rinnovabili, 80% di RD di 79 CER nel porto di Savona di 6500 t di rifiuti con un deposito hub per le navi di Costa Crociere.

L’intervento di Legambiente Liguria ha messo in evidenza invece le moltissime criticità della nostra regione, che ha una gestione dei rifiuti molto più arretrata rispetto alla media italiana.

Al termine c’è stata la possibilità di fare domande, allora sono intervenuta a nome del Coordinamento ligure Gestione Corretta dei Rifiuti.
Ho messo in evidenza che noi, pur condividendo i loro principi dichiarati, le 3 R di Riduzione, Riuso, Riciclo, la necessità di una buona comunicazione e motivazione delle persone affinché effettuino una buona Raccolta Differenziata e l’urgenza di ridurre le emissioni di CO2, sosteniamo invece che il recupero di energia in realtà distrugge la materia e ne impedisce il recupero.
Sappiamo infatti che 1 tonnellata di rifiuti se riciclata permette un recupero di energia triplo ed emissioni inquinanti molto minori rispetto alla sua combustione, per questo il recupero di energia è messo dalle direttive europee all’ultimo posto, dopo riduzione, riuso, riciclo e recupero di materia dai rifiuti residui. Quindi riteniamo non si possa parlare di vantaggio ambientale conseguente al recupero di energia.
Ho anche chiesto perché le Università in Liguria non fanno ricerche sulla produzione di imballaggi e oggetti completamente riciclabili, oppure studi di comparazione sugli effetti della combustione e del riciclo.
Ho chiesto come mai la discarica del Boscaccio aveva ricevuto riconoscimenti Emas e Rina nonostante l’assenza del pretrattamento obbligatorio.
Infine ho proposto a tutti, in particolare ad Ecosavona, un incontro col Coordinamento GCR allo scopo di poter confrontare le idee.

Un estratto degli interventi sarà pubblicato sul sito di RiciClickaMente

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La raccolta differenziata va a convegno a Taggia Arma

Comune di Taggia Logo Legambiente -Segnaliamo questo convegno organizzato per il giorno 29 Novembre 2014 dalle ore 10 alle 13 presso Villa Boselli da Legambiente Valle Argentina e Comune di Taggia dal titolo “COMUNI RICICLONI, POLITICHE E AZIONI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN PROVINCIA DI IMPERIA. FOCUS SUI RIFIUTI CON I SINDACI”

Cliccate QUI per il programma.

Proposte per l’economia circolare

Segnalo questa raccolta di firme on line a favore di una richiesta costruttiva di modifica dell’art 35 dello SBLOCCA-ITALIA.
La proposta è partita da Roberto Cavallo e altri, ed è sostenuta dall’Associazione Comuni Virtuosi.

http://www.comunivirtuosi.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=3446%3Aproposte-e-non-proteste-per-leconomia-circolare

Settimana della Decade UNESCO per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile

unesco1Lunedi 24 novembre prenderà il via la Settimana Unesco Dess 2014 “Per una buona Educ-Azione”, promossa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Quest’anno, ultimo del decennio proclamato nel 2005 e dedicato all’educazione sostenibile, è stato scelto il tema generale dell’educazione ambientale, con il bilancio delle attività svolte e la raccolta delle buone prassi educative svoltesi in questi dieci anni.

Clicca QUI per accedere al comunicato stampa ed al programma degli eventi in provincia di Genova e QUI per gli eventi in provincia di Savona

Trovi QUI il sito dedicato a cura dell’UNESCO

Rifiuti o Risorse? – GCR a Varazze.

Logo_Compostiamoci_bene_faccettaRingraziamo i cittadini presenti e gli organizzatori dell’evento “Rifiuti o Risorse? Quali strategie?” di mercoledì 19, tenutosi al Teatro Don Bosco di Varazze e organizzato da M5S Varazze.

Erano stati invitati gli amministratori di Varazze e noi di GCR siamo dispiaciuti di non averli incontrati, perché sarebbe stato interessante confrontarsi e capire da loro quali sono i limiti e le perplessità che impediscono di andare in direzioni più rispettose dei diritti dei cittadini, adottando soluzioni di corretta gestione dei rifiuti. Era presente all’evento solo un consigliere della maggioranza.

Abbiamo parlato di valore dei materiali e di Rifiuti Zero: clicca qui per vedere la presentazione.

Abbiamo inquadrato la gestione dei rifiuti in provincia di Savona e lanciato la CampagnaCompostiamoci Bene“: a questo link puoi capire di cosa si tratta e sostenere la campagna Compostiamoci Bene con gli strumenti che abbiamo messo a disposizione; cliccando qui puoi leggere la presentazione.

Infine abbiamo promosso il compostaggio di comunità: clicca qui per approfondire.

Audizione su Piano industriale Amiu – Genova.

Sversamento percolatoIl 17/11/2014 è stato giorno di audizioni in Commissione Consiliare “Attività Produttive” sul Piano Industriale di Amiu, l’Azienda che gestisce i rifiuti nel Comune di Genova. Ascolta qui l’audio della seduta, oppure leggi gli interventi:

Ecco l’intervento di GCR – clicca qui.

Intervento del Forum dei Beni Comuni di Genova – clicca qui.

Intervento dell’Associazione Amici del Chiaravagna – clicca qui.

 

Esperienze: il porta a porta fa diminuire i rifiuti e fa risparmiare

Da Il Fatto Quotidiano > PAGINA 17 | di Domenico Finiguerra | 10 novembre 2014

Riciclare il 91 per cento e far risparmiare la gente

I rifiuti? Non esistono! È il titolo del nuovo libro di Marco Boschini e Ezio Orzes. E non si tratta certo di due pazzi visionari, perché Boschini e Orzes sono due assessori all’ambiente (Colorno il primo, Ponte nelle Alpi il secondo) che da anni praticano e diffondono concretamente le migliori esperienze sostenibili; raggiungendo risultati eccezionali e “contaminando” attraverso l’Associazione dei Comuni Virtuosi centinaia di altri amministratori in tutta Italia.
CON UN LINGUAGGIO SEMPLICE e divulgativo l’infralibro edito da EMI ci illustra sostanzialmente due cose: la prima apparentemente ovvia, la seconda decisamente no.
1. Più si ricicla, meno si producono rifiuti, meno si paga.
2. Funziona tutto meglio se a gestire il servizio è un ente pubblico.
Incredibile! Ma qual è il segreto? Boschini e Orzes hanno una convinzione, suffragata da dati precisi: se si ricicla, i rifiuti diminuiscono di numero e volume, anzi diventano strumento per altro, ovvero possono produrre lavoro e ricchezza. I due autori dimostrano che funziona meglio una tassa comunale che non prenda in considerazione i metri quadrati di una casa o di un ufficio, bensì la capacità dei cittadini di produrre rifiuti differenziati. Lo dicono i numeri reali: il rifiuto indifferenziato (il « secco ») scende da 320 chilogrammi procapite a 40 chilogrammi, e la differenziata sale dal 27 all’ 84 per cento! E ovviamente le famiglie sarebbero le prime a trarne un grande beneficio: prendendo l’esempio trevigiano del consorzio Priula, a fronte di 240 euro di tassa su scala nazionale, con la differenziata « spinta » le famiglie pagano 160 euro. Un terzo in meno!
Ma la cosa davvero stupefacente, in questi giorni in cui emergono immondizia e rifiuti tossici dal sottosuolo, è che « le migliori esperienze europee nei servizi di raccolta differenziata sono italiane, gestite da società e consorzi pubblici ». Le società pubbliche hanno una raccolta differenziata del 73, 5 per cento a fronte della media nazionale del 35. L’emblema di questa buona gestione pubblica è proprio Ponte nelle Alpi, passato dal 23 all’ 80 per cento di differenziata in un solo mese, fino ad arrivare al 91, 5 per cento di oggi: i cittadini producono solo 30 chili di rifiuto secco, contro i 350 della media nazionale. Il risparmio economico? Ben 430 mila euro all’anno, investiti in lavoro, occupazione e servizi.
Un miracolo? No, semplici amministratori devoti al territorio e alla cosa pubblica e cittadini consapevoli, informati e parsimoniosi.