Archive for febbraio 2015

Corso gratuito di Compostaggio ad Albenga

volantino corso

Clicca sull’immagine.

Il 7 marzo ci sarà un corso di compostaggio gratuito ad Albenga!

Ecco le informazioni:

dove: ALBENGA, sala DLF atrio Stazione
chi: Federico Valerio (comitato scientifico Movimento LEGGE RIFIUTI ZERO)
orari:

  • dalle 10.30 alle 12.30 per maestri compostatori *
  • pranzo all’Osteria Pappa col pomodoro (12 euro)
  • dalle 15 alle 17 per chi incomincia da zero APERTO A TUTTI
  • a seguire incontro di verifica

*I maestri compostatori sono disponibili per proporre corsi di compostaggio e visite a domicilio per dare consigli ai compostatori domestici.

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Rossano Ercolini a Imperia

ercolini fb def

Prosegue a ritmo sostenuto il Progetto m’IMporta, organizzato dal Cea (Centro di Educazione Ambientale) di Imperia e dall’Asd Monesi Young.


Il Progetto ambientalista, dopo i banchetti che hanno animato piazza San Giovanni nel capoluogo, nel mese di gennaio e febbraio scorsi al fine di sensibilizzare i cittadini di Imperia a fare al meglio la raccolta differenziata, propone un nuovo appuntamento con il contributo della Confcommercio e con il patrocinio di Regione, Provincia e il Provveditorato agli Studi.


Sabato 21 febbraio p.v., alle 17.30, la Sala Convegni della Biblioteca Civica Leonardo Lagorio di Imperia, ospiterà la presentazione del libro “Non bruciamo il futuro” di Rossano Ercolini.
Ercolini, che interverrà all’incontro, è un maestro elementare di Capannori, un piccolo comune del lucchese, e nel 2013 ha vinto il Goldman Environmental Prize, prestigioso premio ambientale che non veniva assegnato a un italiano dal 1998.


Rossano Ercolini ha dedicato gran parte della vita e della sua energia alla ricerca di alternative possibili all’attuale sistema di gestione e smaltimento dei rifiuti e attualmente è presidente dell’associazione Zero Waste Europe e Zero Waste Italy, per la diffusione della strategia Rifiuti Zero, a cui aderiscono 207 Comuni, tra cui anche Capannori.


“Non bruciamo il futuro” racconta come un maestro di scuola elementare è riuscito a vincere una delle più importanti battaglie degli ultimi tempi, quella contro gli inceneritori, trasformando il suo comune in un’eccellenza mondiale per la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti urbani.

Quanto si guadagna con la differenziata?

da “Scienziato Preoccupato”

Bogliasco, un paesino di cinquemila anime sulla riviera ligure, un discreto flusso di bagnanti genovesi in estate e, dal 2012 un regime di raccolta porta a porta e di prossimità dei materiali post consumo che, nel 2013, ha fatto registrare il 67,2% di raccolta differenziata.
Un buon risultato che l’amministrazione comunale, stranamente, sottovaluta.

Ancora molti bogliaschini ignorano che, grazie al senso civico dei più, il Comune ha ricevuto un premio in danaro dalla Regione Liguria, per aver raggiunto questo obiettivo, insieme a soli altri dieci comuni, su un totale di 231 in tutta la Liguria.
E ignorano che la separazione di carta, vetro, organico … ha fatto guadagnare al Comune un bel pò di soldi.

Per scoprire quanti, sono dovuto andare in Comune, insieme alla Consigliera di SEL che aveva presentato una apposita interrogazione.
Durante l’incontro, con la responsabile del settore e il vicesindaco, scopro che il Comune di Bogliasco ha la convenzione con il Consorzio Nazionale Imballaggi, grazie al quale riceve del danaro dalle piattaforme che recuperano i vari materiali.
E questi sono i contributi che il Comune riceve per ogni tonnellata di materiale separato dai suoi abitanti, le tonnellate raccolte nel 2013 e il guadagno totale

€/ton tonn guadagno €
carta 50 270 13.500
vetro 7 183 1.283
metalli 220 15 3.300
oli 180 0,68 122
batterie 550 0,60 330

Conti alla mano, la differenziata ha portato nelle casse del Comune 18.535 € .
E’ una cifra discreta, pari al 2,4% del costo dell’intero servizio di igiene urbana.
Ma si può fare di più.
Forse avete notato che nell’elenco dei ricavi mancano gli imballaggi in plastica.
Il motivo è che non è stata trovata la piattaforma in grado di separare la plastica dalle lattine in alluminio e in ferro, che attualmente si raccolgono tutti insieme, nello stesso contenitore giallo.

Morale della favola, le 173 tonnellate di plastiche miste e metalli separate dai bogliaschini ci costano 60 € a tonnellata ( totale spesa 10.380 €) e probabilmente vanno ad alimentare qualche inceneritore del Nord.

In questa scelta c’è qualche cosa che non va, in quanto il contributo che il CONAI da alla plastica differenziata ammonta a 140 € a tonnellata.
Insomma se le cose fossero fatte al meglio, anche qui, grazie alla differenziazione di imballaggi in plastica e lattine, ci sarebbe un buon guadagno.

Quanto meno sarebbe opportuno verificare il bilancio economico che si avrebbe se questi nostri scarti differenziati venissero conferiti alla nuova piattaforma che AMIU ha realizzato a Genova e che, dal contenitore giallo separa alluminio, acciaio, plastiche miste, il suo trattamento non ci costerebbe nulla.

C’è anche da dire che in genere la qualità della raccolta differenziata, a causa di errati conferimenti, non è elevatissima e i carichi di materiali differenziati gravemente fuori specifiche (con elevata presenza di rifiuti indifferenziati) che si sono dovuti portare in discarica, pagando, ci sono costati, nel 2013 ben 30.000 euro.
Si puà dire che questo è il costo del menefreghismo di pochi: chi per pigrizia fisica e mentale non fa la differenziata danneggia se stesso, e tutti quelli che la differenziata la fanno.
Adeguate campagne informative, qualche controllo in più e anche qualche buona multa, ben pubblicizzata, dovrebbe ridurre questo grave spreco di denaro e di risorse.

Infine segnialiamo che i bogliaschini hanno consegnato all’isola ecologica 108 tonnellate di sfalci e potature che ci sono costate, per il loro smaltimento, 8,100 €.
Gran parte di questo denaro potrebbe essere risparmiato se gli sfalci fossero compostati in un piccolo angolo del giardino o delle fasce che li hanno prodotti e se le potature, sminuzzaate con una buona cippatrice fossero rimaste nei giardini come pacciamatura e/o strutturante per il compostaggio.

Sanremo verso il porta a porta

Buone notizie dal comune di Sanremo. Ogni tanto, ci vuole!

Da maggio dello scorso anno c’é una nuova amministrazione, che dialoga sulla gestione dei rifiuti sollecitata da consiglieri di minoranza.
In un primo consiglio monotematico sui rifiuti a settembre 2014, è stato votato all’unanimità un ODG nel quale si impegnava la giunta e il Sindaco a realizzare la raccolta differenziata attraverso il sistema porta a porta spinto e a valutare, tra le possibili opzioni di affidamento del servizio, anche quella della reinternalizzazione dello stesso.

E’stata ora già affidata la progettazione esecutiva del sistema porta a porta alla Cooperativa Erica (che la concluderà tra circa 2 mesi) e, se pur ancora in via non del tutto ufficiale, perché solamente attraverso un Ordine del giorno e non una delibera di indirizzo, si è deciso di affidare il servizio alla società pubblica AMAIE spa, che gestisce l’acquedotto.Per la precisione, l’affidamento sarà dato ad una partecipata di Amaie (Amaie energie, quindi una partecipata di secondo ordine); si spera in futuro si possa arrivare ad una azienda speciale
La raccolta differenziata porta a porta dovrebbe partire a Luglio.

Sarebbe veramente una svolta epocale per la provincia di Imperia.
Adesso la raccolta differenziata è neanche al 30%, mentre con la progettazione in atto arriverebbe al 75% e l’impegno a reinternalizzare il servizio è un grande passo in avanti verso la legalità (rispetto del Referendum 2011) contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali.