Archive for aprile 2015

Enzo Favoino ad Alassio

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La conferenza di Enzo Favoino (qui l’evento facebook), organizzata ad Alassio per giovedì 7 maggio ore 17, vuole essere un’occasione costruttiva di confronto a livello regionale, con proposte realizzabili in Liguria, per superare l’attuale situazione antiquata ed intraprendere un percorso di gestione dei rifiuti verso la sostenibilità economica ed ambientale, nell’interesse di tutti.
Tutti, cittadini, amministratori, giornalisti sono invitati a partecipare e a divulgare in modo che diventi un incontro pubblico ricco di interventi e di idee.

Critiche al Piano regionale rifiuti

Logo GCR LiguriaDalla conferenza stampa del Coordinamento ligure GCR a Genova il 13 aprile, ecco il video dell’intervista di Telenord a Federico Valerio.

Link al video: clicca QUI.

Danni occupazionali ed erariali dal nuovo Piano Regionale dei Rifiuti

Comunicato della Conferenza stampa – Genova 13 aprile 2015

La scelta dell’uscente Giunta Regionale di rinviare al 2020 il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata di legge per il 2012, mette al riparo gli Amministratori locali dal dover rispondere di tasca propria del danno erariale prodotto da questa “non scelta”, ma scarica sui cittadini liguri il grave danno economico e occupazionale prodotto da questa decisione.

Nel 2013 la RD in Liguria era il 33%; se, come la Legge 2006 prescriveva, avessimo raggiunto il 65%, avremmo avuto circa 300.000 tonnellate in meno di scarti da smaltire, scarti che invece sono andati in discarica o in impianti fuori Regione (con costi raddoppiati); mentre, se differenziati, questi scarti selezionati avrebbero prodotto un introito e risparmio annuo di circa 27 milioni di euro in base ai modesti, ma sicuri, contributi del Consorzio Nazionale Imballaggi e alle ecotasse regionali evitate.
Sono soldi che il Piano ha deciso di buttare letteralmente via, dentro ad una discarica o nei fumi e nelle ceneri di un “termovalorizzatore”, di un cementificio, di una centrale termoelettrica.

Questo Piano è anche un grave danno occupazionale.
In base alle stime della Commissione Europea nel suo documento sull’ Economia Circolare, una RD del 65% avrebbe comportato in Liguria 1.600 nuovi lavoratori addetti alla raccolta porta a porta e alla valorizzazione delle frazioni raccolte. Altri qualificati posti di lavoro si sarebbero potuti creare nel riciclo delle materie seconde.

Scelte strategiche dimenticate: Porta a Porta e Tariffa puntuale
Questo disastro economico e occupazionale è stato evitato solo nei 10 comuni Liguri (su 235) che, nel 2013, hanno rispettato l’obbligo di legge (Garlenda 81%, Arnasco 77%, Villanova D’Albenga 75%, Vendone 74%, Pieve Ligure 71%, Recco 70%, Tovo San Giacomo 68%, Levanto 68%, Bogliasco 67%, Pietra Ligure 66 %, Noli 65%).
Questi Comuni, in pochi mesi, hanno raddoppiato la loro percentuale di RD, grazie alla scelta vincente della raccolta Porta a Porta per tutte le frazioni riciclabili, organico compreso, scelta che, con opportuni incentivi, compreso il supporto tecnico, sarebbe stato possibile ottenere, altrettanto facilmente e rapidamente, anche per i 220 comuni liguri con una popolazione simile, ossia inferiore a 15.000 abitanti (652.000 abitanti, su un totale ligure di 1.587.000 abitanti).
Questi dieci Comuni possono anche testimoniare come sia falso affermare che il Porta a Porta aumenti i costi totali: aumenta i costi di raccolta, ma diminuisce sensibilmente i costi di smaltimento e permette importanti ricavi, se si vendono le frazioni pulite.
Il Piano Regionale ignora questa pratica virtuosa, come pure l’altra carta vincente, la “tariffazione puntuale”, diffusa in altre regioni italiane, che premia i comportamenti virtuosi, permettendo di pagare il servizio di raccolta, in base alla quantità di scarti indifferenziati realmente conferiti da ogni famiglia o azienda, con l’effetto indotto di diminuire la produzione pro-capite (- 20%) e quindi il costo della tariffa.

Impianti da incentivare: compostaggio, riciclo e fabbriche di materiali
E’ evidente che forti ed intrecciati interessi nella vecchia gestione dei rifiuti e nel loro lucroso smaltimento, anche sotto forma di combustibile, hanno fortemente condizionato le scelte regionali, che non hanno utilizzato leve fiscali per scoraggiare la gestione errata, ad esempio portare l’ecotassa regionale sullo smaltimento in discarica al massimo valore adottato in Italia da altre Regioni (da 14 a 20 €/tonnellata), estesa alla produzione di elettricità con combustione di rifiuti (tal quali o sotto forma di Combustibile Solido Secondario) e di biogas, per i loro documentati sprechi energetici e per i costi ambientali e sanitari associati a queste pratiche. Da considerare inoltre la non economicità di produrre CSS, per il costo di conferimento a cementifici o centrali a carbone.

Le entrate così ottenute si sarebbero potute investire per realizzare impianti di compostaggio di piccole dimensioni (comunali, consortili), politiche di riduzione alla fonte, incentivi agli agricoltori per l’uso di compost, incentivi per la creazione di imprese di riciclo (ora quasi assenti in Liguria), impianti per un ulteriore recupero di materia dall’indifferenziato, le fabbriche di materiali.

Le Analisi sul Ciclo di Vita dimostrano che gli impianti con trattamenti a freddo sono da preferire a ogni impianto di “recupero di energia”; costano di meno (200 €/t contro 1000 €/t), si costruiscono più in fretta (2 anni contro 8), occupano più lavoratori, producono materie prime-seconde da utilizzare in nuovi cicli produttivi invece di ceneri inquinanti da smaltire, sono convertibili in impianti di valorizzazione delle frazioni differenziate (separazione cartone dalla carta, metalli dalle plastiche, compostaggio delle frazioni organiche..)

Per i motivi esposti, il Coordinamento ligure Gestione Corretta Rifiuti, giudica negativamente il Piano, che, non contenendo misure efficaci di prevenzione di rifiuti, riutilizzo di materiali e riciclo, non rispetta la gerarchia di trattamento dei rifiuti della direttiva europea 2008/98/CE, che privilegia il recupero di materia per la sua indiscutibile sostenibilità ambientale.

Dio ricicla, il diavolo brucia – invito a conferenza stampa

Logo GCR LiguriaIl giorno 13 aprile alle ore 11 a Palazzo Tursi (sala bouvettina) è convocata la Conferenza stampa indetta dal Coordinamento ligure GCR (Gestione Corretta Rifiuti).

Scopo della conferenza è informare la cittadinanza sul Piano regionale rifiuti approvato dal Consiglio regionale ligure in extremis nell’ultima assemblea di legislatura, il 25 marzo scorso.
Illustreremo le scelte della Regione, che avranno conseguenze importanti economiche (tariffe elevate, pochi posti di lavoro), poco sostenibili per l’ambiente, dannose alla salute per i cittadini e le Osservazioni da noi presentate che contengono molte proposte ispirate alla Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero, per cui abbiamo raccolto in Liguria quasi 6000 firme nel 2013 http://www.leggerifiutizero.it

Poiché queste nostre proposte hanno ricevuto una limitata accoglienza formale, ma non sostanziale, stiamo esaminando la possibilità di esposti.

Quanto ci costerà infatti, in termini tariffari e occupazionali, puntare prevalentemente al recupero di energia, attraverso la produzione di elettricità da CSS e biogas?

Quanto si guadagnerebbe invece, anche in termini di lotta a ecomafie e criminalità ambientale, puntare su riduzione rifiuti e raccolta porta a porta abbinata a tariffa puntuale, che vuol dire recupero di materia pulita e incremento di imprese di riciclo, ancora quasi assenti in Liguria?

Chiedo cortesemente la presenza di un Vostro Giornalista alla conferenza e invio distinti saluti.

Renata Vela
Referente regionale per il Coordinamento ligure GCR

Corso gratuito di compostaggio ad Avegno.

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Sabato 4 aprile ci sarà un corso di compostaggio gratuito ad Avegno!

L’evento è organizzato da GCR, nell’ambito della campagna  “Compostiamoci Bene“, e dal Comune di Avegno.

Dove: Scuola primaria di Avegno,
Chi: Luca Peratoner (Maestro Compostatore – GCR),
Orario: dalle 0re 15 alle ore 17.

Confermare la partecipazione scrivendo a tributi@comune.avegno.ge.it indicando Nome, Cognome, Comune di residenza. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

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