Archive for maggio 2015

Ulteriore aggiornamento adesione manifesto GCR

Oggi è arrivata l’adesione di Mirella Batini per FRATELLANZA DONNE.
Meglio tardi che mai.
Abbiamo un altra lista disposta a collaborare.

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Aggiornamento adesioni al manifesto d’intenti GCR

Fino a questo momento hanno dichiarato ancora la loro adesione:
Andrea Traverso, Ilaria Mastrorosa, Manuel Meles, per il MOVIMENTO 5 STELLE;
Prof. Musso, Simone Giadresco, Brunella Delfino, per LIGURIA LIBERA.
Vanno ad aggiungersi quindi all’elenco pubblicato ieri.

Naturalmente la sottoscrizione del manifesto costa, nel senso che è impegnativa.
Una volta eletti, pretenderemo dalle liste e dai vari candidati votazioni coerenti, atti coraggiosi e collaborazione spinta.
Quello che è scritto nel manifesto si deve realizzare: anche se in minoranza si dovrà collaborare, le varie liste aderenti fra di loro e insieme al Coordinamento GCR. E costruire insieme non sarà facile.

Migliaia di posti di lavoro in Liguria, perché i politici li affossano?

LETTERA COMUNICATO AI MEDIA DEL COORDINAMENTO GCR

“DALLE PAROLE AI FATTI: ATTUAZIONE A LIVELLO REGIONALE DEL PERCORSO VERSO RIFIUTI ZERO”. Il manifesto é stato consegnato il 18 maggio a Pietra e poi inviato alle 8 liste candidate in Liguria per le elezioni regionali, da Renata Vela, referente regionale del Coordinamento ligure Gestione Corretta Rifiuti, affinché le liste che ne condividono il contenuto possano aderire.
Nel manifesto sono indicate 3 proposte di modifiche sostanziali al Piano regionale Rifiuti, approvato dal Consiglio regionale uscente il 25 marzo, che non rispetta la gerarchia di trattamento dei rifiuti indicata dalla Commissione Europea (il recupero di materia è indispensabile per la sostenibilità economica ed ambientale):

1.Non rinviare al 2020 l’obiettivo minimo del 65% di raccolta differenziata che la legge italiana aveva fissato per il 2012. Ogni anno di ritardo infatti comporta 300.000 tonnellate in più da smaltire in discarica o in inceneritori fuori regione con costi raddoppiati, 27 milioni di euro di mancato ricavo attraverso i contributi dei consorzi Co.na.i., migliaia di nuovi posti persi per lavoratori addetti alla raccolta porta a porta, alla valorizzazione delle frazioni raccolte separatamente e nelle aziende di riciclo delle materie seconde.

2.Introdurre 2 scelte strategiche obbligatorie: raccolta porta a porta anche dell’organico (umido) e tariffa basata sui rifiuti residui prodotti da ogni famiglia (e non sui metri quadrati dell’abitazione). Così si potrebbero responsabilizzare gli abitanti, premiando i comportamenti virtuosi, con l’effetto indotto di diminuire i rifiuti procapite prodotti, e conseguente diminuzione delle tariffe medie.

3.Incentivare impianti “leggeri” di compostaggio, riciclo e “fabbriche di materiali”, utilizzando leve fiscali per scoraggiare gestione errata: aumentare ecotassa su smaltimento in discariche o in impianti di combustione per produrre elettricità da combustibili solidi o da biogas.
Infatti gli impianti che “recuperano energia” hanno un costo di l’investimento molto elevato, da ammortizzare in almeno 20 anni, quindi introducono rigidità, permettono un recupero di elettricità con basso rendimento e illusorio, richiedono pochissimi lavoratori e producono in grandi quantità ceneri inquinanti da smaltire come rifiuti pericolosi, che aumentano l’incidenza di malattie ed i costi sanitari.

Ad oggi hanno dichiarato di sottoscrivere il manifesto:

Antonio Bruno, Roberto Melone, Rosaria Lombardi, Federico Valerio, Ornella Ventullo, per PROGETTO ALTRA LIGURIA;
Alice Salvatore, Andrea Melis, per MOVIMENTO 5 STELLE;
Luca Pastorino, Enrico Pignone, Enrica Tonola, per RETE A SINISTRA.

Dobbiamo dedurre che le altre liste intendono ignorare i nostri argomenti?

Migliaia di posti di lavoro in Liguria con Gestione Corretta Rifiuti

Lo scorso 18 Maggio durante un incontro pubblico organizzato a Pietra Ligure per rispondere a domande di Associazioni e Comitati del Forum beni comuni legalità diritti, Renata Vela, referente regionale del Coordinamento ligure GCR, ha consegnato ad alcuni candidati alle elezioni regionali il documento che trovate QUI dal titolo “DALLE PAROLE AI FATTI: ATTUAZIONE A LIVELLO REGIONALE DEL PERCORSO VERSO RIFIUTI ZERO”.
Il documento è poi stato inviato via e-mail, affinché i candidati lo facciano conoscere alle loro liste.
Quelle che ne condividono il contenuto potranno aderire.
Nel documento sono indicate 3 modifiche sostanziali al Piano regionale Rifiuti approvato dal Consiglio regionale uscente il 25 marzo 2015, spiegato in 2 minuti al pubblico presente.
Il documento è stato consegnato ai seguenti candidati:
Roberto Melone per Progetto Altra Liguria,
Andrea Melis per Movimento 5 Stelle
Enrica Tonola per Rete a Sinistra,
Luigi De Vincenzi per Lista Paita,
Gianni Dovis per Partito Comunista Lavoratori,
Marco Melgrati per Forza Italia,
Simone Giadresco per Liguria Libera.
Fratellanza Donne non era presente all’incontro
Ad oggi hanno dichiarato di sottoscrivere il manifesto:
Antonio Bruno, Roberto Melone, Rosaria Lombardi e Federico Valerio per Progetto Altra Liguria.
Alice Salvatore per Movimento 5 Stelle.
Enrico Pignone per Rete a Sinistra.
Verranno resi noti tutti gli aderenti.

Più occupazione e minor costi con il Porta A Porta

(articolo a cura di Federico Valerio, articolo originale disponibile QUI)

La prossima volta che sentirete il vostro Sindaco affermare che la raccolta differenziata Porta a Porta non si può fare perché costa troppo, intervenite per ricordargli che è passibile di denuncia per diffusione di notizie false e tendenziose e, in ogni caso, sottolineate il fatto che non è informato e che questo, per chi amministra il bene pubblico, è una grave colpa.La verità è che la raccolta differenziata Porta a Porta, a conti fatti, costa molto meno della raccolta tradizionale e crea nuova e stabile occupazione.Ed è anche una leggenda metropolita l’altra litania che il Porta a Porta si possa fare solo nei piccoli comuni, se l’assessore all’Ambiente del Comune di Milano,  Pier Francesco  Maran, ci ha tenuto ad informare il suo collega di Parigi che, con l‘introduzione della raccolta della frazione umida su tutta Milano, le casse comunali avevano risparmiato ben 300.000 euro, reinvestiti in nuovi servizi a favore della città.Conti più precisi vengono dai bilanci di Contarina SpA , una società interamente pubblica che gestisce la raccolta dei materiali post consumo di Treviso (85.000 abitanti) e di altri 49 comuni della provincia trevigiana, per un totale di 554.000 abitanti.Da alcuni anni tutti questi comuni sono serviti con il Porta a Porta e cittadini e aziende pagano in proporzione alla quantità di materiali non differenziati (tariffazione puntuale).

Nel 2014,  i comuni serviti dal Consorzio hanno differenziato l’85% dei loro scarti e, udite udite, le famiglie hanno pagato questo servizio meno degli altri utenti, sia a livello nazionale che a confronto del nord Italia:  in media solo 179 € all’anno, ,  contro 226 € del nord Italia e i 245 € della media nazionale.

Fig. 1. Tariffe rifiuti 2013 a confronto

E i costi a carico del Consorzio?

Fig. 2. Costi annuali per abitante del servizio di raccolta e trattamento rifiuti

La Figura 2 mostra come, nel 2011, a fronte di un costo medio nazionale di 195 € ad abitante servito, il costo del Consorzio Contarina è stato  di 102 €,  novantatre euro in meno, decisamente un bel risparmio.

Questo risparmio è stato prodotto dai costi evitati per lo smaltimento e i ricavi ottenuti con la vendita delle frazioni dei materiali raccolti in modo differenziato

E l’occupazione?

Fig. 3 Andamento percentuale dell’occupazione in Italia e dei dipendenti assunti dal Consorzio Contarina (2002-2014)

 

La Figura 3 mostra come, nel corso degli ultimi 12 anni,  grazie ai risparmi ottenuti con il passaggio alla raccolta porta a porta, il Consorzio abbia progressivamente aumentato i propri addetti (un aumento di oltre il 150%) per poter offrire un servizio adeguato ai propri utenti, a fronte di un drammatico calo dell’occupazione nazionale a partire dal 2008 quando è iniziata la pesante crisi economica che ancora non ci molla.

Sono notizie che i lavoratori delle nostre aziende di Igiene Urbana e i loro sindacati dovrebbero conoscere e meditare.

Ladri di rifiuti

Segnalato recentemente da Enzo Favoino un articolo sulla crescita del settore del riciclaggio ed il valore dei materiali di recupero

Ottimo articolo, pieno di informazioni (anche se, da una lettura veloce, pare manchi il riferimento all’organico, ormai arrivato a 5 M di tonnellate/anno di materiali selezionati e valorizzati tramite compostaggio e digestione)

Crisi da scarsità delle risorse, valore dei materiali del recupero, strutturazione dei mercati, e anche attività illegali che – una volta tanto – lucrano su tale valore dei materiali di recupero, e non sugli smaltimenti abusivi.

Nel bene e nel male, insomma, un segno dei tempi

http://www.materiarinnovabile.it/art/46/Ladri_di_rifiuti

Gestione corretta delle potature

Maestri compostatori si impegnano.
Ecco una serie di comportamenti virtuosi: Federico insegna nel corso per maestri compostatori, Vittorio trincia le proprie potature nell’oliveto, Michele riprende, Renata diffonde.