Archive for marzo 2016

I bidoni con calotta sono un buon investimento?

                                                           

 Lettera aperta ai Sindaci dei Comuni di Noli, Spotorno, Vezzi Portio

 Oggetto: parere Coordinamento ligure GCR su nuovi bidoni con calotta a chiavetta

Abbiamo appreso, da Trucioli savonesi del 25 febbraio 2016, che avete intenzione di apportare dei cambiamenti nel sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani, allo scopo di aumentare la percentuale di raccolta differenziata e di applicare una tariffazione puntuale, commisurata ai rifiuti residui indifferenziati conferiti in nuovi e speciali cassonetti, dotati di calotta con apertura a chiave.

L’obiettivo che vi siete posti è lodevole!

Cercare di porre rimedio al sistema attuale di raccolta rifiuti, che raccoglie quantità di frazioni differenziate molto inferiori (con l’eccezione di Noli) alla percentuale fissata dalla legge del 2012 al 65%  – e, soprattutto, di qualità scadente che non ne permette il riciclo – è certamente un obiettivo importante, oltre ad essere in linea con la legge.

Ma lo strumento che avete scelto è costoso (anche per elevati costi di acquisto o noleggio dei dispositivi) e inefficace: in base alle esperienze di tutti i comuni che lo hanno adottato tempo fa e poi abbandonato (Imperia, Alessandria, Bolzano, Chianti, … ), succede che troppi cittadini, per non far rilevare il proprio conferimento, o perché hanno dimenticato la chiave, … , preferiscono:

abbandonare a fianco del cassonetto sacchetti anonimi di indifferenziata, i cui ritiri dovranno essere quindi sempre giornalieri, mentre si dovrebbero ridurre ad una sola volta a settimana, con diminuzione del costo relativo;

introdurre i sacchetti a fianco, in un bidone aperto della RD, con peggioramento della sua qualità per presenza di troppi scarti.

Facilmente poi le serrature si rompono o sono forzate e così non si possono più impedire i conferimenti impropri di aziende edilizie ed altre e i costi di manutenzione aumentano.

Le corrette esperienze di gestione dei rifiuti passano invece attraverso il metodo detto “Porta a Porta” che responsabilizza e obbliga ogni utente a conferimenti controllati, riducendo inoltre la quantità di rifiuti prodotti, e permette l’applicazione della Tariffazione puntuale, oltre che la riduzione del costo pro-capite (TARI); questo stiamo scrivendo da 3 anni e questo vi avremmo ripetuto se ci aveste consultati, e a costo zero: siamo volontari che hanno approfondito con incontri e con esperti i vari aspetti della strategia verso rifiuti zero, durante la raccolta firme per la Legge Rifiuti Zero ora in Parlamento e scrivendo  Osservazioni al Piano regionale rifiuti del 2015.

Poiché anche l’articolo di Trucioli contiene varie informazioni errate o approssimative sull’argomento, saremmo lieti di contribuire a migliorare l’informazione delle Amministrazioni comunali e dei Cittadini.

La prossima occasione sarà il 7 maggio ore 15 nella sala consigliare del comune di Celle in provincia di Savona, dove, nel corso di un Seminario di Gestione Corretta dei Rifiuti, alcuni Comuni esporranno la propria esperienza positiva di raccolta differenziata: vi invitiamo fin da oggi a parteciparvi per un utile confronto di opinioni.

Finale Ligure 10 marzo 2016

Notizie dalla Francia sul carbone a Vado L.

Riporto la traduzione di un eccezionale articolo del francese “Observatoire des Multinationales”, dove si scrive: ” La vittoria ottenuta a Vado Ligure è il risultato di una lotta iniziata da diversi decenni da una manciata di medici e di cittadini”.
Ma il caso non è chiuso: gli  interessi in gioco sono enormi. Non si può abbassare la guardia, il rischio è, come nella Valle del Mela in Sicilia, una trasformazione in centrale a CSS (previsto dal piano regionale rifiuti): leggete perché!

http://www.ninin.liguria.it/2016/03/12/leggi-notizia/argomenti/ambiente/articolo/inchiesta-tirreno-power-un-esempio-unico-al-mondo.html

Buone notizie dalla Sicilia

In Sicilia si è già verificato quello che temiamo in Liguria, da parte di Tirreno Power, che sta facendo pressioni di tutti i tipi per riaprire il gruppi a carbone sotto sequestro giudiziario: il progetto di conversione di una Centrale Termoelettrica da combustione di fossili a  combustione di CSS (combustibile solido secondario derivato da rifiuti. Ecco come si sono mobilitati i siciliani abitanti dei comuni interessati:

Il Referendum comunale tenutosi a PACE DEL MELA ha fatto registrare una straordinaria partecipazione (oltre il 54%) con un risultato plebiscitario (98%) contro la combustione del Combustibile Solido Secondario nella centrale che la multi-utility A2A vorrebbe riconvertire a combustione di rifiuti. Come già avvenuto nei due comuni della valle dove si è già votato, il risultato espresso dalla volontà popolare è PALESE E SCHIACCIANTE: i cittadini non vogliono gli inceneritori ma vogliono strategie di gestione degli scarti basati sulla applicazione dei 10 passi verso rifiuti zero. Crocetta: se c’è batta un colpo!

Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy e Zero Waste Europe

http://www.zerowasteitaly.org/sicilia-ancora-buone-notizie-dalla-valle-del-mela/