I bidoni con calotta sono un buon investimento?

                                                           

 Lettera aperta ai Sindaci dei Comuni di Noli, Spotorno, Vezzi Portio

 Oggetto: parere Coordinamento ligure GCR su nuovi bidoni con calotta a chiavetta

Abbiamo appreso, da Trucioli savonesi del 25 febbraio 2016, che avete intenzione di apportare dei cambiamenti nel sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani, allo scopo di aumentare la percentuale di raccolta differenziata e di applicare una tariffazione puntuale, commisurata ai rifiuti residui indifferenziati conferiti in nuovi e speciali cassonetti, dotati di calotta con apertura a chiave.

L’obiettivo che vi siete posti è lodevole!

Cercare di porre rimedio al sistema attuale di raccolta rifiuti, che raccoglie quantità di frazioni differenziate molto inferiori (con l’eccezione di Noli) alla percentuale fissata dalla legge del 2012 al 65%  – e, soprattutto, di qualità scadente che non ne permette il riciclo – è certamente un obiettivo importante, oltre ad essere in linea con la legge.

Ma lo strumento che avete scelto è costoso (anche per elevati costi di acquisto o noleggio dei dispositivi) e inefficace: in base alle esperienze di tutti i comuni che lo hanno adottato tempo fa e poi abbandonato (Imperia, Alessandria, Bolzano, Chianti, … ), succede che troppi cittadini, per non far rilevare il proprio conferimento, o perché hanno dimenticato la chiave, … , preferiscono:

abbandonare a fianco del cassonetto sacchetti anonimi di indifferenziata, i cui ritiri dovranno essere quindi sempre giornalieri, mentre si dovrebbero ridurre ad una sola volta a settimana, con diminuzione del costo relativo;

introdurre i sacchetti a fianco, in un bidone aperto della RD, con peggioramento della sua qualità per presenza di troppi scarti.

Facilmente poi le serrature si rompono o sono forzate e così non si possono più impedire i conferimenti impropri di aziende edilizie ed altre e i costi di manutenzione aumentano.

Le corrette esperienze di gestione dei rifiuti passano invece attraverso il metodo detto “Porta a Porta” che responsabilizza e obbliga ogni utente a conferimenti controllati, riducendo inoltre la quantità di rifiuti prodotti, e permette l’applicazione della Tariffazione puntuale, oltre che la riduzione del costo pro-capite (TARI); questo stiamo scrivendo da 3 anni e questo vi avremmo ripetuto se ci aveste consultati, e a costo zero: siamo volontari che hanno approfondito con incontri e con esperti i vari aspetti della strategia verso rifiuti zero, durante la raccolta firme per la Legge Rifiuti Zero ora in Parlamento e scrivendo  Osservazioni al Piano regionale rifiuti del 2015.

Poiché anche l’articolo di Trucioli contiene varie informazioni errate o approssimative sull’argomento, saremmo lieti di contribuire a migliorare l’informazione delle Amministrazioni comunali e dei Cittadini.

La prossima occasione sarà il 7 maggio ore 15 nella sala consigliare del comune di Celle in provincia di Savona, dove, nel corso di un Seminario di Gestione Corretta dei Rifiuti, alcuni Comuni esporranno la propria esperienza positiva di raccolta differenziata: vi invitiamo fin da oggi a parteciparvi per un utile confronto di opinioni.

Finale Ligure 10 marzo 2016

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: