Alternative concrete a privatizzazione di AMIU

 

Giovedì 23 marzo presso il Palazzo Ducale di Genova si è tenuto il convegno indetto dal Coordinamento ligure Gestione Corretta Rifiuti (GCR). All’incontro erano presenti quattro aziende locali di impiantistica industriale del settore trattamento rifiuti (bio-digestione della frazione organica, recupero di metano dal biogas, compostaggio, trattamento a freddo dell’indifferenziata per recupero materia).

 

L’obiettivo era un confronto con le aziende per verificare la praticabilità delle proposte fatte dal coordinamento GCR al Consiglio Comunale di Genova in merito all’aggregazione AMIU-IREN.

 

Riteniamo infatti che l’aggregazione sia interessante solo per IREN che, aggiudicandosi un altro monopolio nel campo dei servizi pubblici, avrà un’ulteriore possibilità di aumentare i propri utili a spese della tariffa pagata dagli utenti, come già sperimentato nel settore dell’acqua a Genova e negli altri territori conquistati (Piemonte ed Emilia); col vantaggio inoltre di poter rifornire i propri inceneritori di Torino, Parma e Piacenza.

 

AMIU non avrebbe alcun vantaggio ad essere assorbita; neppure lo avrebbe il servizio di raccolta rifiuti per gli abitanti di Genova, che richiede invece per essere efficiente la costruzione di nuovi impianti necessari per una gestione virtuosa e previsti dal Piano rifiuti di Città Metropolitana.  

 

L’incontro con le aziende del settore, molto interessante e utile per l’esame di aspetti tecnici, economici, amministrativi, ha chiarito che sono realizzabili e normalmente usate da amministrazioni pubbliche, modalità diverse per dotarsi degli impianti. Sono possibili finanziamenti della Banca Europea degli Investimenti (BEI), sistemi di tipo ESCO, project financing. Queste procedure prevedono che le aziende progettino, costruiscano, e poi gestiscano gli impianti affiancandosi per un certo periodo ad AMIU, consentendone la formazione del personale e garantendo la qualità degli impianti.

 

Ribadiamo quindi la nostra richiesta al Consiglio comunale di Genova di confermare AMIU come azienda in house, prolungando il contratto di servizio per almeno 12 anni: la gara non è obbligatoria, come afferma la sentenza di marzo 2016 del Consiglio di Stato (la legislazione europea ed italiana non obbligano alle gare, il comune ha il potere di scegliere).

 

Genova, 24 marzo 2017

 

Coordinamento Ligure per la Gestione Corretta dei Rifiuti (GCR)

 

Comitato Genovese Acqua Bene Comune

 

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