Archive for agosto 2018

Il Porta a Porta conviene?

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Ecco uno dei vantaggi del metodo di raccolta differenziata PaP “Porta a Porta”. Come coordinamento ligure GCR non comprendiamo quindi perché ancora tanti comuni liguri perseverino a non volerlo adottare ovunque sia possibile o lo adottino con estrema lentezza o con un’organizzazione carente.

http://www.lastampa.it/2018/08/07/cronaca/i-fantasmi-della-tassa-rifiuti-a-torino-uno-su-non-ha-mai-pagato-B65Uv4fhOE28IZTcsWw9lK/pagina.html

I fantasmi della tassa rifiuti: a Torino uno su 10 non ha mai pagato
Sconosciuti all’Amiat, scoperti dal censimento per il porta a porta

Il porta a porta coinvolge per ora 430 mila cittadini

Utenze fantasma. Famiglie e piccole aziende mai rilevate dai radar dell’Amiat. La progressiva estensione della raccolta porta a porta nei quartieri torinesi ha fatto scoprire un fenomeno sommerso, quello delle utenze mai censite. Non si tratta di chi semplicemente non paga, ma piuttosto di chi non riceve nemmeno il bollettino della tassa rifiuti, come se non esistesse. Sono numeri significativi, anche se più contenuti rispetto all’emergenza di Roma, dove la sindaca Virginia Raggi ha parlato di «scrocconi della spazzatura». Tra l’altro anche nella capitale è stato proprio il porta a porta a scoperchiare il caso: secondo il Campidoglio, solo in due Municipi, si tratta di almeno «30 mila persone che non pagano e vivono sulle spalle dei cittadini onesti».

All’Amiat spiegano che nei quartieri dov’è stata avviata la raccolta porta a porta negli ultimi tempi e cioè a San Salvario, Santa Rita e Vanchiglia, i «fantasmi» rappresentano il 10% , ovvero migliaia di utenti. Per lanciare il nuovo servizio, gli operatori fanno un preciso censimento. Un’operazione palazzo per palazzo, che ha avuto come effetto collaterale (positivo per le casse del Comune), di far scoprire il sommerso.

Negli uffici di Amiat si parla di «furbetti», ma non solo. C’è l’evasione, ma anche l’elusione, ci sono persone cioè in buona fede, che cascano dalle nuvole. Magari dopo un trasloco, o che non hanno dichiarato tutte le pertinenze, come posti auto, cantine, sottotetti, perché non sanno che vanno calcolate anche quelle. In un palazzo di periferia, i tecnici si aspettavano una ventina di fruitori, ne hanno trovati il doppio.

Una cifra recuperata ogni anno intorno ai 15 milioni di euro. Nell’arco dell’intero anno i torinesi spenderanno quasi 206 milioni per la TARI,  900 mila in meno rispetto al 2017. Infatti il recupero ha permesso di ridurre la tassa dello 0,8%, cioè di 80 centesimi ogni 100 euro.

 

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