Archive for the ‘Comunicati Stampa’ Category

Global Strike 09/19 – GCR Liguria insieme a Fridays for future Genova e Zero Waste Italy per i rifiuti zero

Il 23 settembre alle ore 17.00, presso la sala convegni dell’Informagiovani del Comune di Genova, Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 1 (loggiato) Mauro Solari e Federico Valerio presenteranno i 10 passi verso rifiuti zero nell’ambito della settimana di sciopero globale per il pianeta indetta da Fridays for future.

Osservatorio di Cittadinanzattiva: dati 2018

Ecco i dati in Liguria dall’Osservatorio di Cittadinanzattiva su TARI e RD.

Da notare la tariffa meno elevata a La Spezia, dove la RD è al 62%

 

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https://www.cittadinanzattiva.it/files/primo_piano/consumatori/dossier-rifiuti-2018/Liguria.pdf

CS Commissione Europea su plastica

isola di plastica

Queste sono isole artificiali fatte di rifiuti di plastica nell’Oceano Pacifico. Le hanno create il consumo crescente di plastica, il diffondersi dell’usa e getta in tutto il mondo e l’irresponsabile abbandono nell’ambiente; il danno crescente a pesci e mammiferi marini che se ne cibano, comporta poi anche un rischio per la salute umana tramite la catena alimentare.

Per contrastare tutti questi danni causati dai rifiuti di plastica, la Commissione Europea propone una nuova strategia per proteggere il pianeta e i cittadini e responsabilizzare le imprese:   tutti gli imballaggi di plastica sul mercato UE saranno riciclabili entro il 2030, l’utilizzo di sacchetti di plastica monouso sarà ridotto e l’uso intenzionale di microplastiche sarà limitato. Il comunicato stampa a questo link:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-5_it.htm

Sacchetti ultraleggeri: scelte giuste, modalità sbagliate

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L’articolo 9 bis della Legge 123 del 2017 sul Mezzogiorno intende estendere ai sacchetti ultraleggeri per alimenti le misure già adottate con successo per gli shopper. 

L’intenzione di superare l’uso della plastica tradizionale anche nei sacchetti ultraleggeri per asporto di generi alimentari, è condivisa dal Coordinamento ligure GCR, così come siamo a favore del renderne evidente il prezzo proprio per disincentivarne il prelievo.

Quindi l’alternativa deve poter essere la “sporta” riutilizzabile, pratica, conveniente, ambientalmente sostenibile, che rispetta la gerarchia superiore del riuso rispetto al consumismo dell’usa e getta. L’errore grave è stato commesso dal Ministero dell’Ambiente con la lettera alla Grande Distribuzione (GDO) in cui vieta le borse riutilizzabili: nella Legge questo divieto non c’è, contrasterebbe con l’obiettivo dichiarato.

Per approfondire, leggete il comunicato di Zero Waste Italy

http://www.zerowasteitaly.org/sacchetti-ultraleggeri-scelte-giuste-modalita-sbagliate-il-ministro-dellambiente-puo-superare-le-polemiche-di-questi-giorni-in-poche-ore/

Scarti organici delle cucine: dove finiscono?

 

Una qualificata delegazione di WWF e Coordinamento ligure Gestione Corretta dei Rifiuti ha visitato a luglio il bio-digestore di Ferrania Ecologia Srl a Cairo Montenotte (Savona).
L’impianto, primo in Liguria, è in funzione da marzo 2016 per trattare 30.000 tonnellate/anno di frazione organica da raccolta differenziata, provenienti da cucine e mense (nel 2016 ne ha trattate 17.280) e 15.000 t/a di verde (sfalci e potature) ed ora è stato chiesto il raddoppio.
L’organico conferito, dopo setacciatura per eliminare plastiche, inerti e metalli e mescolato con acqua, è avviato al serbatoio cilindrico (digestore anaerobico), dove a 42° per 28 giorni, i batteri in assenza di ossigeno demoliscono le molecole organiche producendo biogas (metano e anidride carbonica) e digestato (prodotto solido disperso in acqua).
Il biogas è ora usato come combustibile in un generatore di energia elettrica e calore e i fumi di combustione, prima dell’immissione in atmosfera, sottoposti a trattamenti per ridurre le emissioni inquinanti.
Positivo il nostro giudizio sulla modifica in attesa di VIA di raffinare il biogas in bio-metano da immettere in rete in sostituzione di metano fossile: il recupero di materia (gas metano), che evita importazioni o estrazione con dannose perforazioni o fracking, è meglio del recupero di energia elettrica che provoca inquinamento anche se rispetta i limiti.
Bene anche la scelta di produrre compost, che abbiamo ritirato per sperimentarlo: il digestato, dopo riduzione della percentuale d’acqua in cui è disciolto, è mescolato alla frazione verde triturata, e avviato al compostaggio a 60° in presenza di aria per 25 giorni: i batteri aerobi (respirano ossigeno) lo trasformano in compost, poi trasferito in un locale chiuso per la maturazione. Infine, il compost (ottimo ammendante agricolo, 7000 t finora) è setacciato e insaccato per la commercializzazione, iniziata da alcuni mesi.
Tutte le attività, dallo scaricamento dei camion che conferiscono l’umido in poi, avvengono all’interno di un edificio, dove l’aria carica di odori, è aspirata e convogliata a 3 grandi bio-filtri esterni di corteccia d’albero, dove le sostanze odorigene sono “mangiate” da microbi che ne riducono la concentrazione. E’ probabile che occorra ancora migliorare la prestazione dei bio-filtri.
Da quanto riscontrato dai colloqui coi tecnici, un grosso problema da risolvere è l’elevata presenza di scarti nel materiale in arrivo, pari al 23% in peso. Lo scarto è costituito da materiali non biodegradabili, fra cui sono presenti troppi sacchetti di plastica che causano diversi inconvenienti nella gestione dell’impianto.
Questo problema va risolto a monte. Il nostro parere, come GCR, è che la raccolta della frazione organica umida nel savonese non avviene ancora ovunque con metodi appropriati: solo con la raccolta domiciliare (Porta a Porta) si riesce a responsabilizzare i cittadini e quindi a migliorare i conferimenti. Pertanto, in tutti i Comuni occorre abbandonare rapidamente l’uso dei cassonetti stradali per migliorare drasticamente la qualità dell’organico separato e ridurre al 2% gli scarti, come in media nelle raccolte “porta a porta” in Italia.
L’uso improprio di sacchetti di polietilene (plastica non biodegradabile ancora in circolazione) è deleterio. Nella plastica l’organico non traspira, mentre nella carta o nel materbi compostabili l’acqua evapora: quindi minori disagi durante lo stoccaggio domestico e nei punti di raccolta e anche minori costi di conferimento (si paga in base al peso del carico in arrivo), e di trattamento (meno odori molesti).
Per una valutazione più documentata, GCR, ha richiesto a Ferrania altri dati non ancora pervenuti: produzione annua biogas e risultati analisi: fumi, aria dei bio-filtri, compost, materiali in arrivo. Inoltre le quantità di frazioni organiche e verdi conferite dalle varie aziende di raccolta e dai vari comuni.
Con una adeguata documentazione sarà possibile un lavoro congiunto per favorire una buona gestione nel savonese della frazione organica, finora del tutto assente.

Si possono evitare privatizzazioni di servizi pubblici?

I due canditati sindaco di Genova al ballottaggio ci incontrano come Coordinamento ligure GCR e Comitato genovese Acqua Bene Comune per parlare di gestione rifiuti, partecipate e partecipazione:
Crivello: martedi 20 giugno ore 14 presso il suo infopoint in via Caffaro
Bucci: venerdi 23 ore 8,30 presso il suo infopoint in piazza Piccapietra.
Chi vuole partecipare è libero di farlo.

(Immagine prelevata dal sito genova24.it)

L’UNIONE FA LA FORZA

Sabato 22 aprile MANIFESTAZIONE E CONFERENZA STAMPA

a Palazzo Tursi – GENOVA

http://www.fivedabliu.it/2017/04/24/lunione-fa-la-forza/

 

 

PER UNA GESTIONE VIRTUOSA PUBBLICA DI AMIU e quindi

 

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DI AMIU e ACAM, quindi

 

CONTRO LA TERZA DELIBERA DI AGGREGAZIONE CON IREN

 

Coordinamento ligure Gestione corretta rifiuti

 

Comitato genovese Acqua Bene Comune

 

Coordinamento ligure Acqua Pubblica

 

Comitato spezia Acqua Bene Comune

 

ULA Unione lavoratori AMIU

 

ORSA e CUB trasporti di AMT

 

Rifiuti Zero Piemonte

 

Comitato provinciale Acqua pubblica Torino

 

Forum nazionale movimenti per l’Acqua

 

Zero Waste Italy