Archive for the ‘Iniziative’ Category

Global Strike 09/19 – GCR Liguria insieme a Fridays for future Genova e Zero Waste Italy per i rifiuti zero

Il 23 settembre alle ore 17.00, presso la sala convegni dell’Informagiovani del Comune di Genova, Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 1 (loggiato) Mauro Solari e Federico Valerio presenteranno i 10 passi verso rifiuti zero nell’ambito della settimana di sciopero globale per il pianeta indetta da Fridays for future.

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Incentivazione del vuoto a rendere nei Comuni

vuoto a rendereLa disposizione che introduce il sistema del vuoto a rendere nel nostro ordinamento ha visto finalmente la luce ed è oggi un articolo del Testo Unico ambientale. Ma si è dovuto attendere il 2017 per il Decreto Ministeriale che ne regolamenta la sperimentazione ad adesione volontaria.

Il coordinamento ligure GCR, da sempre sostenitore di una corretta gestione dei materiali post consumo, promuove azioni pilota per la Riduzione dei rifiuti (gerarchicamente più importante ancora della raccolta differenziata, perché riduce il consumismo incentivando il riuso degli imballaggi).

In concomitanza con la Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti 2017 (SERR) diamo diffusione quindi a un modello di mozione/ordine del giorno link  >>>  da segnalare alle Amministrazioni Comunali o da portare in approvazione nei Consigli Comunali per incentivare una pratica virtuosa che si è persa negli anni: il vuoto a rendere.

Per informazioni dettagliate rinviamoal blog del Deputato Vignaroli link >>> , in cui potete trovare informazioni sulla genesi della legge, sui contenuti della stessa e soprattutto un utile vademecum per questa iniziativa.

L’atto è già stato approvato l’11 ottobre 2017 a Pomezia link >>> dove è stato contestualmente deliberato uno sconto del 30% sulla tariffa dei rifiuti per gli esercenti che aderiscono al sistema.
In Liguria una analoga mozione (link>>>) è stata approvata a Bogliasco (Ge) il 13 novembre 2017.

Contribuisci e diffondi questo articolo! #VAR #vuotoarendere

Incontro coi candidati Sindaco a Genova

Sabato 27 maggio al Palazzo Ducale di Genova si è svolto l’incontro pubblico organizzato dal coordinamento ligure GCR coi candidati Sindaco alle prossime elezioni dell’11 giugno al comune di Genova.

I 7 candidati erano stati invitati per esprimersi sulla traccia di programma indicata dal coordinamento GCR. Qui un ampio resoconto con video degli interventi.

http://www.fivedabliu.it/2017/05/31/rifiuti-zero-le-proposte-del-gcr-ai-candidati-sindaco/

L’UNIONE FA LA FORZA

Sabato 22 aprile MANIFESTAZIONE E CONFERENZA STAMPA

a Palazzo Tursi – GENOVA

http://www.fivedabliu.it/2017/04/24/lunione-fa-la-forza/

 

 

PER UNA GESTIONE VIRTUOSA PUBBLICA DI AMIU e quindi

 

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DI AMIU e ACAM, quindi

 

CONTRO LA TERZA DELIBERA DI AGGREGAZIONE CON IREN

 

Coordinamento ligure Gestione corretta rifiuti

 

Comitato genovese Acqua Bene Comune

 

Coordinamento ligure Acqua Pubblica

 

Comitato spezia Acqua Bene Comune

 

ULA Unione lavoratori AMIU

 

ORSA e CUB trasporti di AMT

 

Rifiuti Zero Piemonte

 

Comitato provinciale Acqua pubblica Torino

 

Forum nazionale movimenti per l’Acqua

 

Zero Waste Italy

 

Questo matrimonio non s’ha da fare

 

RICHIESTA TAVOLO TECNICO E MORATORIA DELIBERA

 

Il Sindaco Doria afferma nella sua intervista che, senza l’aggregazione con IREN, AMIU non sopravviverà e la TARI aumenterà del 20%. Ci sentiamo in dovere di fare alcune considerazioni:

 

Il Sindaco sembra non aver capito che gli scarti dei genovesi (carta e cartone, plastica, organico, apparecchi elettrici e cellulari, …) hanno un elevato valore commerciale se vengono raccolti separatamente.

 

Inoltre il primo e più urgente interesse dei genovesi è ridurre alla fonte la produzione di scarti con scelte intelligenti del Comune: ma l’interesse di Iren, di continuare ad avere molti rifiuti irrecuperabili per i propri “termovalorizzatori” a Torino e Parma, è in grave contrasto con questo obiettivo di economia circolare indicato dalla Commissione europea.

 

Cittadini e amministratori genovesi potrebbero anche trovarsi a pagare ulteriori multe per aver conferito nell’inceneritore di Torino, che ha ampliato la propria capacità senza le necessarie autorizzazioni. Quindi non sarebbe saggio regalare la nostra ricchezza a chi, come IREN, sa solo fare, come spa multi-utility, facili affari, anche contro i comuni suoi azionisti: recupera energia dai rifiuti con spese a carico di famiglie ed aziende, distribuisce utili elevati, trascura manutenzione reti idriche, accumula debiti. Una azienda si può considerare pubblica quando agisce nell’interesse del territorio e dei cittadini, non quando il suo capitale è posseduto in parte da Comuni che incassano dividendi.

La crisi di AMIU non nasce oggi, ma da mancate scelte del passato. Se oggi Scarpino è chiusa lo si deve a due fattori: la scelta del 1968 di realizzare la discarica in una località inadatta, “i laghetti”, ma soprattutto non aver mai costruito gli impianti obbligatori di separazione secco-umido, con conseguenti emissioni incontrollate di percolato per decenni nei corsi d’acqua e nelle falde. Nel 2008 la Commissione Comunale aveva indicato come prioritaria la realizzazione dell’impianto di separazione. Ma negli anni di gestione del presidente Casale nulla è stato fatto, neppure iniziare le pratiche amministrative.

 

Nessuno ha pagato per questa omissione: forse una crisi AMIU avrebbe facilitato la fusione con IREN?

 

Non è vero che oggi non vi siano alternative; nello stesso piano industriale AMIU 2014 si indicavano altre strade: reperimento per la messa in sicurezza di Scarpino di altre fonti di finanziamento quali i fondi europei, FSC in particolare, come scritto nell’accordo sindacale del 29-7-16, o fondi ministeriali o ancora la Cassa Depositi e Prestiti.

 

Questa strada non è stata poi seguita, neppure in seguito a ripetute richieste in consiglio comunale di analisi di alternative finanziarie, come non è mai stata chiesta l’emergenza ambientale e idrogeologica per risanare Scarpino. Forse perché ciò non avrebbe giustificato l’aggregazione con IREN?

 

Ora, se le banche non concedono ulteriori crediti ad AMIU, visti i costi di messa in sicurezza di Scarpino, allora perchè escludere un’altra strada: fare bandi riservati a società di impiantistica industriale per la realizzazione degli impianti di: 1) selezione e recupero materia seconda 2) digestione con recupero metano e successivo compostaggio? Si chiede di costruire gli impianti con recupero dell’investimento in 15 anni, con eventuale condizione di assumere manodopera e tecnici AMIU. Gli impianti producono utili, non sono solo un costo! Abbiamo difficoltà a capire per quale motivo un finanziamento su progetto possa essere usato per continuare a danneggiare la città cementificandola, ma non in questo caso.

 

Per tutti questi motivi siamo a fianco dei lavoratori AMIU, dei gruppi di difesa ambientale e di tutti i cittadini e i consiglieri che si dichiarano contrari all’ipotesi di privatizzazione.

 

Per questo proponiamo al Consiglio Comunale la sospensione della delibera e l’istituzione di un tavolo tecnico per elaborare un progetto condiviso.

 

 6 febbraio 2017 Coordinamento ligure Gestione Corretta Rifiuti

 

 

 

Buone pratiche nel Lazio

Da: Vanessa Sansone <vanessansone@gmail.com>
Adesione a Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) 2015.

L’associazione La Novella (di cui sono presidente), in sinergia con Fare Verde onlus ed il Coordinamento Rifiuti Zero Lazio, aderiscono alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) 2015 attraverso un’iniziativa volta a riutilizzare le scarpe sportive usate.
Dal 21 novembre al 15 dicembre verrà infatti invitata la cittadinanza viterbese a portare le proprie scarpe da ginnastica “esauste” presso alcuni punti vendita sportivi che hanno aderito con entusiasmo al progetto.
Gli obiettivi sono due: sensibilizzare le persone sull’importanza del riutilizzo e della riduzione dei rifiuti ed inoltre, contribuire ad un minor costo di conferimento in discarica (e quindi un auspicabile futuro minor costo della TA.RI), di beni che altrimenti andrebbero ad incrementare la quantità di rifiuto indifferenziato della città.
Questo è un progetto pilota che vorremmo fortemente estendere durante tutto l’arco dell’anno. La gomma delle calzature raccolte verrà trasformata da una ditta specializzata in base per pavimentazioni ciclabili e giochi per bambini.

Iniziative contro Sblocca Italia in Liguria

Da martedì 8 settembre a Taggia (Imperia) presso discarica Collette Ozotto
Mamme lotto 6 raccolta firme su Petizione da confermare
martedì 8 settembre a Savona in P. Sisto IV (comune) ore 17-22
presidio con distribuzione di volantini e raccolta firme su Petizione NO INCENERIMENTO DENTRO O FUORI LIGURIA
mercoledì 9 settembre a Genova P. De Ferrari (regione) ore 11
conferenza stampa su richiesta audizione al presidente Toti
……………………………. a Spezia
Spezia Via dal Carbone da confermare