ZWEurope su incoerenza incenerimento

economia circolare

 

L’incenerimento, anche se con “recupero di energia” non rientra nel concetto di economia circolare: distrugge materia che poi va nuovamente acquisita. Quale destinazione allora per il RUR (rifiuto urbano residuo o indifferenziato)? Deve andare in impianti TMB, che separano ulteriore materia con selezioni varie a freddo e poi la recuperano per l’industria del riciclo (attenzione: non per produrre CSS, combustibile destinato a bruciare in un secondo tempo). Ecco la BUONA NOTIZIA:

Oggi viene lanciato il Report ZWE sulle incoerenze dell’incenerimento con l’agenda della Economia Circolare e con le politiche sul Clima, e per promuovere il trattamento a freddo con recupero materia.
La cosa è già all’attenzione della Commissione Europea, che aveva chiesto il testo in anticipo per valutare alternative all’incenerimento più coerenti con la visione della Economia Circolare e gli obiettivi ambiziosi previsti nel Pacchetto.

Qui il link per scaricare il Documento.
https://zerowasteeurope.eu/library/building-a-bridge-strategy-for-residual-waste/

E qui il Comunicato Stampa, con alcune valutazioni di sintesi
https://mailchi.mp/rethinkplasticalliance/landfill_target-1673176?e=4afdc1c1d3

La Danimarca vuole ridurre l’incenerimento e aumentare il riciclo

Ecco un’ottima notizia arrivata da un paese europeo, che alcuni italiani indicavano come modello da imitare nel campo della gestione dei rifiuti; in realtà siamo molto più avanti noi in Italia: infatti l’elevata capacità di incenerimento in Danimarca ha causato un enorme aumento dei rifiuti prodotti, più di 800 kg per abitante ogni anno, mentre la nostra Liguria, pur essendo una delle regioni meno virtuose, ne produce circa 500 kg.

http://www.ecodallecitta.it/notizie/392927/piu-riciclo-meno-incenerimento-la-danimarca-non-vuole-piu-bruciare-la-plastica  

Inquinamento dell’aria e mortalità Covid 19

HARVARD.EDU  (UNIVERSITA’ DI HARVAD) COVID-19 PM2.5
Esposizione all’inquinamento atmosferico e alla mortalità COVID-19 negli Stati Uniti (aggiornato il 5 aprile 2020). Scienziati del governo degli Stati Uniti stimano che COVID-19 potrebbe uccidere tra 100.000 e 240.000 americani.
Risultati: abbiamo scoperto che un aumento di solo 1 μg / m3 nel PM2.5 è associato ad un aumento del 15% del tasso di mortalità COVID-19
Conclusioni: un piccolo aumento dell’esposizione a lungo termine a PM2.5 porta a un grande aumento del tasso di mortalità COVID-19, con l’entità di un aumento di 20 volte rispetto a PM2,5 e la mortalità per tutte le cause. I risultati dello studio sottolineano l’importanza di continuare a far rispettare le vigenti normative sull’inquinamento atmosferico per proteggere la salute umana sia durante che dopo la crisi COVID-19.
https://projects.iq.harvard.edu/covid-pm
PDF da scaricare https://www.medrxiv.org/…/2020.04.05.20054502v1.full.pdf+ht…

ECONOMIA CIRCOLARE: Italia sempre prima

È quanto emerge dal “Rapporto nazionale sull’economia circolare in Italia” 2020, realizzato dal CEN-Circular Economy Network, la rete promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da 14 aziende e associazioni di impresa, e da ENEA. Il Rapporto è stato presentato oggi in streaming dal presidente CEN Edo Ronchi e dal direttore del Dipartimento sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali ENEA Roberto Morabito.
 
ci sono i rapporti in PDf da scaricare
 

Pubblicata ufficialmente da ZWE la gerarchia ZW.

 

Elaborata qualche anno in ZWIA (Zero Waste International Alliance), integrata con qualche importante aggiornamento, fondamentale per la situazione UE:

* mette il trattamento termico al livello più basso, come “inaccettabile”, mentre per il residuo indifferenziato si prevede ulteriore recupero di materia e collocazione a discarica di rifiuti stabilizzati
* espande considerevolmente, rispetto alla gerarchia UE, i livelli più alti, che sono quelli che meglio conservano risorse ed evitano prelievo di materiali
* rappresenta la gerarchia come imbuto e non come piramide, per dare l’idea della restrizione progressiva dei materiali che scendono ai livelli più bassi.

In questa nuova versione rispetto a quella ZWIA, abbiamo inserito il “chemical recycling“, tema che sta diventando frequente nel dibattito in UE (e su cui altri network seguono elaborazioni ZWE), dividendolo tra

* recupero monomeri per ripolimerizzazione (questo è – o meglio sarà, quando tecnologicamente maturo – accettabile, e contribuisce a massimizzare i recuperi di materia, dunque è messo tra gli altri recuperi)
* strategie plastic to fuel, ovviamente inaccettabili e messe al livello più basso assieme ad incenerimento et similia

Un articolo che spiega tutto in dettaglio:

A Zero Waste hierarchy for Europe

La gerarchia e le argomentazioni che l’accompagnano servono a guidare le decisioni a rispettare al meglio i principi della economia circolare, ad adottare principi e programmi davvero RZ, ed evitarne le interpretazioni distorsive e deteriori

UE approva direttiva su plastica monouso

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Un importante aggiornamento dal contesto Unione Europea: il Consiglio UE ha appena approvato la Direttiva SUP (plastiche monouso).

Era l’ultimo passaggio formale (accordo trilaterale c’era stato a Novembre 2018, approvazione da Europarlamento sul testo concordato qualche settimana fa), dunque adesso si può davvero dire che l’Europa ha adottato la direttiva SUP.

Ora attendiamo pubblicazione su bollettino ufficiale della UE, poi partono i 2 anni (massimo) per la trasposizione.

Paul Connett a Genova!

Evento di caratura internazionale che si terrà a Genova sabato 9 giugno 2018, dalle ore 9:30 alle ore 13:00, presso la Sala di Rappresentanza di Palazzo Tursi, organizzato da MoVimento 5 Stelle Genova in collaborazione con Zero Waste Italy.

Interverremo in merito al piano industriale AMIU e alle buone pratiche di raccolta differenziata.

Link all’evento facebook, clicca qui >>

Ecco la locandina con i dettagli:

La strada giusta per sfalci e potature

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Grazie al M5S l’Italia restituisce al compostaggio gli sfalci e le potature

Grazie al M5S l’Italia restituisce al compostaggio gli sfalci e le potature

la direttiva europea sui rifiuti prescrive che sfalci e potature vadano al compostaggio, mentre con il cosiddetto “collegato agricoltura” del 2016 era diventato possibile bruciarli come biomassa a fini energetici, per produrre elettricità.

E noi sappiamo quanto il recupero di materia sia superiore al recupero di energia, da molti punti di vista: economico, ambientale, sanitario.

CS Commissione Europea su plastica

isola di plastica

Queste sono isole artificiali fatte di rifiuti di plastica nell’Oceano Pacifico. Le hanno create il consumo crescente di plastica, il diffondersi dell’usa e getta in tutto il mondo e l’irresponsabile abbandono nell’ambiente; il danno crescente a pesci e mammiferi marini che se ne cibano, comporta poi anche un rischio per la salute umana tramite la catena alimentare.

Per contrastare tutti questi danni causati dai rifiuti di plastica, la Commissione Europea propone una nuova strategia per proteggere il pianeta e i cittadini e responsabilizzare le imprese:   tutti gli imballaggi di plastica sul mercato UE saranno riciclabili entro il 2030, l’utilizzo di sacchetti di plastica monouso sarà ridotto e l’uso intenzionale di microplastiche sarà limitato. Il comunicato stampa a questo link:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-5_it.htm