ZWEurope su incoerenza incenerimento

economia circolare

 

L’incenerimento, anche se con “recupero di energia” non rientra nel concetto di economia circolare: distrugge materia che poi va nuovamente acquisita. Quale destinazione allora per il RUR (rifiuto urbano residuo o indifferenziato)? Deve andare in impianti TMB, che separano ulteriore materia con selezioni varie a freddo e poi la recuperano per l’industria del riciclo (attenzione: non per produrre CSS, combustibile destinato a bruciare in un secondo tempo). Ecco la BUONA NOTIZIA:

Oggi viene lanciato il Report ZWE sulle incoerenze dell’incenerimento con l’agenda della Economia Circolare e con le politiche sul Clima, e per promuovere il trattamento a freddo con recupero materia.
La cosa è già all’attenzione della Commissione Europea, che aveva chiesto il testo in anticipo per valutare alternative all’incenerimento più coerenti con la visione della Economia Circolare e gli obiettivi ambiziosi previsti nel Pacchetto.

Qui il link per scaricare il Documento.
https://zerowasteeurope.eu/library/building-a-bridge-strategy-for-residual-waste/

E qui il Comunicato Stampa, con alcune valutazioni di sintesi
https://mailchi.mp/rethinkplasticalliance/landfill_target-1673176?e=4afdc1c1d3

La Danimarca vuole ridurre l’incenerimento e aumentare il riciclo

Ecco un’ottima notizia arrivata da un paese europeo, che alcuni italiani indicavano come modello da imitare nel campo della gestione dei rifiuti; in realtà siamo molto più avanti noi in Italia: infatti l’elevata capacità di incenerimento in Danimarca ha causato un enorme aumento dei rifiuti prodotti, più di 800 kg per abitante ogni anno, mentre la nostra Liguria, pur essendo una delle regioni meno virtuose, ne produce circa 500 kg.

http://www.ecodallecitta.it/notizie/392927/piu-riciclo-meno-incenerimento-la-danimarca-non-vuole-piu-bruciare-la-plastica  

Il contributo degli inceneritori  alla produzione di gas climalterante con effetto serra

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Sintesi
Secondo i dati ISPRA, già oggi gli inceneritori emettono CO2 di origine fossile per kWh netta prodotta in misura pari al 220% rispetto alle emissioni del mix energetico nazionale. Mentre le emissioni di quest’ultimo continuano nella loro pronunciata discesa, gli inceneritori non mostrano altrettanta capacità, per cui il gap già elevato è destinato ad ampliarsi.

Questo dimostra che gli inceneritori non sono assolutamente più una alternativa alle fonti fossili nella produzione di energia, e ancor meno rispetto alle prospettive a medio-lungo termine di emissioni del mix energetico nazionale, ma, anche se la quota di energia prodotta dagli inceneritori è bassa, costituiscono comunque, come tutti gli impianti con emissioni superiori al mix energetico nazionale, una palla al piede rispetto agli obiettivi europei di azzerare le emissioni entro il 2050.

Non appaiono più neanche una valida alternativa rispetto alle discariche, dato che con la stabilizzazione obbligatoria del RUR e la captazione del biogas, le emissioni di CO2 equivalente derivanti dalla produzione di biogas non sembrano colmare il divario.

Occorre mettere in campo da subito una exit strategy dall’incenerimento, che veda la loro chiusura anticipata degli inceneritori, comunque non oltre la fine degli ammortamenti degli investimenti già eseguiti, e che metta in campo tecnologie e metodologie di gestione dei rifiuti alternative più efficienti, tanto più in considerazione del trend di riduzione dei rifiuti urbani da smaltire.


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https://www.facebook.com/reterifiutizeroemiliaromagna/posts/1703199069819929

https://drive.google.com/file/d/1SykxKxGwdVm5Ghyp7uKB45uhsomctJ7s/view

10 passi verso RIFIUTI ZERO a Savona con FFF SV

Ieri si è svolto a Savona, nella sala rossa del Comune, un incontro organizzato dal Coordinamento ligure Gestione Corretta Rifiuti insieme con Fridays  for Future Savona. Lo scopo era di formazione sulla strategia RIFIUTI ZERO: sono state suggerite ai giovani in particolare, ma anche a tutti i cittadini in generale, alcune azioni virtuose che, contribuendo a diminuire il rifiuto residuo dopo la raccolta differenziata, possono migliorare l’ambiente e la nostra salute, rendere più sostenibile la nostra economia ed evitare il surriscaldamento del clima.

Si sono illustrate anche molte altre azioni che possono e devono essere decise dall’Amministrazione pubblica di Savona, invitata, se intende migliorare la situazione attuale molto critica; purtroppo erano presenti solo il Vice-sindaco Arecco e l’Assessore allo sviluppo economico Zunato, limitatamente ai saluti iniziali.

Il pubblico era invece numeroso, nonostante la giornata sfavorevole per l’allerta meteo arancione ed è intervenuto con molte domande e proposte.

UE approva direttiva su plastica monouso

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Un importante aggiornamento dal contesto Unione Europea: il Consiglio UE ha appena approvato la Direttiva SUP (plastiche monouso).

Era l’ultimo passaggio formale (accordo trilaterale c’era stato a Novembre 2018, approvazione da Europarlamento sul testo concordato qualche settimana fa), dunque adesso si può davvero dire che l’Europa ha adottato la direttiva SUP.

Ora attendiamo pubblicazione su bollettino ufficiale della UE, poi partono i 2 anni (massimo) per la trasposizione.

COP 21 decalogo sul consumo di energia

DECALOGO SUL CONSUMO DI ENERGIA

  1. Per spostarti preferisci mezzi pubblici o bici, limitando al minimo uso di auto o moto. Lascia che i tuoi figli usino il bus scolastico e falli camminare, evita di accompagnarli in auto.
  2. Modera la temperatura del riscaldamento in casa: riducendola da 20° a 18° diminuisci i consumi e quindi le emissioni di CO2 e la bolletta! Se fa troppo caldo: chiudi i termosifoni invece di aprire finestre.
  3. Per rinfrescare d’estate non usare condizionatori ma ventilatori, limita l’irraggiamento solare con tende e protezioni, apri le finestre di notte per ventilare con aria più fresca.
  4. Cambia fornitore di elettricità per finanziare fonti alternative e sostenibili (fotovoltaico, microeolico, piccolo idroelettrico): così eviterai di finanziare centrali a carbone.
  5. Pianta alberi e coltiva piante ovunque puoi: catturano CO2 dall’atmosfera, usano il carbonio per nutrirsi e restituiscono ossigeno, disgregano le sostanze inquinanti.
  6. Separa i rifiuti organici (scarti di cucina o umido) per il compostaggio: così si recupera materia (il carbonio torna alla terra e la migliora) e si riducono i rifiuti in discarica e si contrasta il dissesto idrogeologico.
  7. Fai la raccolta differenziata dei rifiuti! Separa carta, plastica, vetro e altre frazioni, così andranno alle industrie di riciclo e non agli inceneritori o in discarica.
  8. Nei tuoi acquisti, fai attenzione alle certificazioni ambientali! puoi acquistare prodotti amici dell’ambiente che usano materie prime sostenibili e non richiedono lunghi trasporti.
  9. Installa impianti solari sul tuo tetto! con il solare fotovoltaico avrai elettricità, con il solare termico acqua calda tutto l’anno, aiutando ambiente e portafoglio.
  10. Informati sui tuoi diritti, sugli impatti delle tue azioni, sulle iniziative del tuo territorio, sui tuoi doveri, per aiutare l’ambiente, che è la nostra casa.

PRESIDIO ENERGIA  SAVONA 29-11-15  MARCIA GLOBALE PER IL CLIMA