Osservazioni del GCR Liguria alla VAS regionale sui Piani Provinciali per i rifiuti

Trovate QUI sul nostro blog le nostre osservazioni relativi ai Piani Provinciali in materia di gestione dei rifiuti espresse durante la procedura di Valutazione Ambientale Strategia a cura della Regione Liguria.

Piano Rifiuti della Città Metropolitana di Genova

La sezione dedicata ai rifiuti sul sito della Città Metropolitana di Genova è accessibile a QUESTO link.

Il relativo piano rifiuti lo trovate QUI sul sito della Città Metropolitana di Genova e QUI sul nostro sito.

Buona lettura!

Osservazioni alla delibera di Giunta del Comune di Genova su aggregazione AMIU-IREN

Trovate QUI le osservazioni che abbiamo esposto durante l’audizione presso le 5a e 6a Commissione del Comune di Genova durante la seduta di Venerdì 13.

Trovate QUI l’audio della seduta e QUI la delibera di Giunta.

Seminario a Garlenda il 7 Maggio

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Sono partiti da Garlenda gli inviti a tutti i comuni della provincia di Savona per questo seminario che viene in aiuto ai Comuni per rispettare l’ultima legge regionale in materia di gestione rifiuti: potete collaborare partecipando, diffondendo ad altri l’informazione e sollecitando i componenti della vostra amministrazione comunale, i dipendenti del comune e della società di gestione ad approfittare dell’iniziativa di confronto.

QUI l’evento Facebook

 

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Lettera alla Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti

Lo scorso Martedì 2 Febbraio il nostro Coordinamento ha partecipato presso la Prefettura di Genova ad un incontro con la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.

La Commissione ha relazionato in merito alla propria attività e circa la relazione che ha prodotto e che trovate QUI.

Nell’occasione abbiamo letto il documento che trovate QUI

Uso etico dei boschi

Gli accordi di  COP 21 sottolineano la necessità di ridurre drasticamente e rapidamente  le emissioni di CO2. Questa scelta deve essere attuata ora.

La combustione di biomasse emette CO2, indistinguibile da quella di origine fossile anche per la sua azione clima alterante. Quindi in questa fase della storia dell’umanità é prioritario ridurre tutte le emissioni, anche quelle prodotte da fonti rinnovabili. Vale, in particolare, per biomasse legnose (alberi) che hanno impiegato decenni per accumulare carbonio sottratto dall’atmosfera: la combustione, in pochi minuti, lo restituisce all’atmosfera  e con la morte dell’albero si interrompe il suo assorbimento di CO2, documentato anche in alberi “anziani”.

In questa fase critica di transizione, il ricorso a fonti energetiche rinnovabili, insieme all’efficienza energetica e all’eliminazione degli sprechi, deve privilegiare le fonti di energia che non hanno effetti clima alteranti  (idrico, solare, eolico): le biomasse legnose per il riscaldamento sono accettabili solo in contesti dove non sia disponibile il metano che, visto il suo basso coefficiente di emissione di CO2,  deve essere privilegiato.

Diverso è il discorso con il bio-metano da residui agricoli, fanghi di depurazione, scarti di cucina, la cui rinnovabilità su base annuale è evidente, col vantaggio di una ridotta emissione di inquinanti tossici e con una progettazione degli impianti di produzione e distribuzione finalizzata a ridurre al massimo le perdite di metano, anch’esso un potente gas clima alterante.

Pertanto, la crescita in atto della superficie boscata italiana, in prevalenza causata dall’abbandono di pascoli e terrazzamenti, deve essere incentivata con usi prevalenti per la produzione di legno d’opera; la necessaria manutenzione di questi boschi, in particolare delle ceppaie  abbandonate, deve produrre scarti legnosi da usare prevalentemente per produrre cippato, utile come strutturante per il compostaggio di scarti biodegradabili.

Infine, anche il compost (terriccio fertile) dovrà avere un ruolo prioritario come “sink”, serbatoio di carbonio organico, con il suo massiccio e regolare uso nei terreni agricoli italiani, in totale o parziale sostituzione di fertilizzanti chimici.

COP 21 decalogo sul consumo di energia

DECALOGO SUL CONSUMO DI ENERGIA

  1. Per spostarti preferisci mezzi pubblici o bici, limitando al minimo uso di auto o moto. Lascia che i tuoi figli usino il bus scolastico e falli camminare, evita di accompagnarli in auto.
  2. Modera la temperatura del riscaldamento in casa: riducendola da 20° a 18° diminuisci i consumi e quindi le emissioni di CO2 e la bolletta! Se fa troppo caldo: chiudi i termosifoni invece di aprire finestre.
  3. Per rinfrescare d’estate non usare condizionatori ma ventilatori, limita l’irraggiamento solare con tende e protezioni, apri le finestre di notte per ventilare con aria più fresca.
  4. Cambia fornitore di elettricità per finanziare fonti alternative e sostenibili (fotovoltaico, microeolico, piccolo idroelettrico): così eviterai di finanziare centrali a carbone.
  5. Pianta alberi e coltiva piante ovunque puoi: catturano CO2 dall’atmosfera, usano il carbonio per nutrirsi e restituiscono ossigeno, disgregano le sostanze inquinanti.
  6. Separa i rifiuti organici (scarti di cucina o umido) per il compostaggio: così si recupera materia (il carbonio torna alla terra e la migliora) e si riducono i rifiuti in discarica e si contrasta il dissesto idrogeologico.
  7. Fai la raccolta differenziata dei rifiuti! Separa carta, plastica, vetro e altre frazioni, così andranno alle industrie di riciclo e non agli inceneritori o in discarica.
  8. Nei tuoi acquisti, fai attenzione alle certificazioni ambientali! puoi acquistare prodotti amici dell’ambiente che usano materie prime sostenibili e non richiedono lunghi trasporti.
  9. Installa impianti solari sul tuo tetto! con il solare fotovoltaico avrai elettricità, con il solare termico acqua calda tutto l’anno, aiutando ambiente e portafoglio.
  10. Informati sui tuoi diritti, sugli impatti delle tue azioni, sulle iniziative del tuo territorio, sui tuoi doveri, per aiutare l’ambiente, che è la nostra casa.

PRESIDIO ENERGIA  SAVONA 29-11-15  MARCIA GLOBALE PER IL CLIMA

SERR 2015 (settimana europea riduzione rifiuti) scadenza 12 novembre

Da Roberto Cavallo:

Cari tutti, provo a usare i social come social: una fusione tra sociologia e tecnologia.
Qualche mese fa (era agosto) tantissimi mi hanno scritto indignati per un decreto del Minambiente che prevedeva la costruzione di 12 inceneritori. Non torno sul merito.
Vi chiedo però di dimostrare a voi stessi che quegli inceneritori non servono senza aspettare che qualcuno decida dall’alto.
Lo possiamo fare approfittando della SERR dal 21 al 28 novembre prossimi.
E’ sufficiente prendere un impegno (incominciare a fare il compostaggio domestico, andare a fare la spesa con una borsa riutilizzabile, scambiare vestiti o oggetti che non si utilizzano più, far riparare un oggetto, dire no alla pubblicità anonima in buca, mille e un’idea) e iscriverlo per dare un segno concreto che ci impegniamo nel quotidiano.
So che è più facile lamentarsi, criticare, ma proviamo ad applicare la teoria del Colibrì che porta la sua goccia per spegnare il fuoco.
Siete più di 2mila ai quali questo messaggio passerà sotto gli occhi. C’è chi lo leggerà, chi lo scorrerà in qualche secondo. Se ciascuno lo condivide, considerando una media di 500 nuovi contatti, diventeranno 1 milione le persone che leggeranno.
Se anche solo il 10% iscrive il proprio impegno e quell’impegno contribuisse a risparmiare anche solo 1 chilo di rifiuti al giorno per ciascuno per tutta la settimana significherebbe spegnere un inceneritore.
Altro che goccia!
E allora? Cosa aspettate??
Condividete ed iscrivete la vostra azione su http://www.menorifiuti.org/istruzioni-serr-2015/
La scadenza è stata prorogata al 12 novembre: c’è ancora tempo!
Fatemi vedere come cresce il contatore delle azioni!!!


Migliaia di posti di lavoro in Liguria con Gestione Corretta Rifiuti

Lo scorso 18 Maggio durante un incontro pubblico organizzato a Pietra Ligure per rispondere a domande di Associazioni e Comitati del Forum beni comuni legalità diritti, Renata Vela, referente regionale del Coordinamento ligure GCR, ha consegnato ad alcuni candidati alle elezioni regionali il documento che trovate QUI dal titolo “DALLE PAROLE AI FATTI: ATTUAZIONE A LIVELLO REGIONALE DEL PERCORSO VERSO RIFIUTI ZERO”.
Il documento è poi stato inviato via e-mail, affinché i candidati lo facciano conoscere alle loro liste.
Quelle che ne condividono il contenuto potranno aderire.
Nel documento sono indicate 3 modifiche sostanziali al Piano regionale Rifiuti approvato dal Consiglio regionale uscente il 25 marzo 2015, spiegato in 2 minuti al pubblico presente.
Il documento è stato consegnato ai seguenti candidati:
Roberto Melone per Progetto Altra Liguria,
Andrea Melis per Movimento 5 Stelle
Enrica Tonola per Rete a Sinistra,
Luigi De Vincenzi per Lista Paita,
Gianni Dovis per Partito Comunista Lavoratori,
Marco Melgrati per Forza Italia,
Simone Giadresco per Liguria Libera.
Fratellanza Donne non era presente all’incontro
Ad oggi hanno dichiarato di sottoscrivere il manifesto:
Antonio Bruno, Roberto Melone, Rosaria Lombardi e Federico Valerio per Progetto Altra Liguria.
Alice Salvatore per Movimento 5 Stelle.
Enrico Pignone per Rete a Sinistra.
Verranno resi noti tutti gli aderenti.