Posts Tagged ‘Compostaggio’

Osservazioni del GCR Liguria alla VAS regionale sui Piani Provinciali per i rifiuti

Trovate QUI sul nostro blog le nostre osservazioni relativi ai Piani Provinciali in materia di gestione dei rifiuti espresse durante la procedura di Valutazione Ambientale Strategia a cura della Regione Liguria.

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Piano industriale di AMIU 2018-2020

Trovate QUI sul nostro blog il piano industriale di AMIU presentato al Comune di Genova e QUI la presentazione impiegata durante la relativa Commissione Consiliare.

Piano Rifiuti della Città Metropolitana di Genova

La sezione dedicata ai rifiuti sul sito della Città Metropolitana di Genova è accessibile a QUESTO link.

Il relativo piano rifiuti lo trovate QUI sul sito della Città Metropolitana di Genova e QUI sul nostro sito.

Buona lettura!

Osservazioni alla delibera di Giunta del Comune di Genova su aggregazione AMIU-IREN

Trovate QUI le osservazioni che abbiamo esposto durante l’audizione presso le 5a e 6a Commissione del Comune di Genova durante la seduta di Venerdì 13.

Trovate QUI l’audio della seduta e QUI la delibera di Giunta.

Seminario a Garlenda il 7 Maggio

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Sono partiti da Garlenda gli inviti a tutti i comuni della provincia di Savona per questo seminario che viene in aiuto ai Comuni per rispettare l’ultima legge regionale in materia di gestione rifiuti: potete collaborare partecipando, diffondendo ad altri l’informazione e sollecitando i componenti della vostra amministrazione comunale, i dipendenti del comune e della società di gestione ad approfittare dell’iniziativa di confronto.

QUI l’evento Facebook

 

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Lettera alla Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti

Lo scorso Martedì 2 Febbraio il nostro Coordinamento ha partecipato presso la Prefettura di Genova ad un incontro con la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.

La Commissione ha relazionato in merito alla propria attività e circa la relazione che ha prodotto e che trovate QUI.

Nell’occasione abbiamo letto il documento che trovate QUI

Uso etico dei boschi

Gli accordi di  COP 21 sottolineano la necessità di ridurre drasticamente e rapidamente  le emissioni di CO2. Questa scelta deve essere attuata ora.

La combustione di biomasse emette CO2, indistinguibile da quella di origine fossile anche per la sua azione clima alterante. Quindi in questa fase della storia dell’umanità é prioritario ridurre tutte le emissioni, anche quelle prodotte da fonti rinnovabili. Vale, in particolare, per biomasse legnose (alberi) che hanno impiegato decenni per accumulare carbonio sottratto dall’atmosfera: la combustione, in pochi minuti, lo restituisce all’atmosfera  e con la morte dell’albero si interrompe il suo assorbimento di CO2, documentato anche in alberi “anziani”.

In questa fase critica di transizione, il ricorso a fonti energetiche rinnovabili, insieme all’efficienza energetica e all’eliminazione degli sprechi, deve privilegiare le fonti di energia che non hanno effetti clima alteranti  (idrico, solare, eolico): le biomasse legnose per il riscaldamento sono accettabili solo in contesti dove non sia disponibile il metano che, visto il suo basso coefficiente di emissione di CO2,  deve essere privilegiato.

Diverso è il discorso con il bio-metano da residui agricoli, fanghi di depurazione, scarti di cucina, la cui rinnovabilità su base annuale è evidente, col vantaggio di una ridotta emissione di inquinanti tossici e con una progettazione degli impianti di produzione e distribuzione finalizzata a ridurre al massimo le perdite di metano, anch’esso un potente gas clima alterante.

Pertanto, la crescita in atto della superficie boscata italiana, in prevalenza causata dall’abbandono di pascoli e terrazzamenti, deve essere incentivata con usi prevalenti per la produzione di legno d’opera; la necessaria manutenzione di questi boschi, in particolare delle ceppaie  abbandonate, deve produrre scarti legnosi da usare prevalentemente per produrre cippato, utile come strutturante per il compostaggio di scarti biodegradabili.

Infine, anche il compost (terriccio fertile) dovrà avere un ruolo prioritario come “sink”, serbatoio di carbonio organico, con il suo massiccio e regolare uso nei terreni agricoli italiani, in totale o parziale sostituzione di fertilizzanti chimici.