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Osservazioni del GCR Liguria alla VAS regionale sui Piani Provinciali per i rifiuti

Trovate QUI sul nostro blog le nostre osservazioni relativi ai Piani Provinciali in materia di gestione dei rifiuti espresse durante la procedura di Valutazione Ambientale Strategia a cura della Regione Liguria.

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Piano industriale di AMIU 2018-2020

Trovate QUI sul nostro blog il piano industriale di AMIU presentato al Comune di Genova e QUI la presentazione impiegata durante la relativa Commissione Consiliare.

Presentazioni VAS piani provinciali (2)

Molto utile la nostra presenza come coordinamento ligure GCR a Genova alla presentazione dei piani d’area per provincie Genova, Savona, La Spezia martedì 31 ottobre. Siamo intervenuti con osservazioni e domande sostanziose.

Abbiamo riproposto, come ad Imperia, la questione della produzione di CSS: scelta imposta dalla Regione alle 3 Province che l’avevano esclusa (IM, SV, GE). Per noi è una soluzione sbagliata ad un giusto problema: la riduzione dello smaltimento in discarica.
Produrre CSS dal RUR ha infatti effetti collaterali: a causa della rigidità degli impianti deprime la RD e soprattutto la riduzione di rifiuti, perché c’è interesse ad avere quantità garantite di indifferenziata per circa 20anni.
Ci è stato promesso l’invito ad un tavolo tecnico, ed è confermata l’inchiesta pubblica che avevamo chiesto insieme al WWF. Abbiamo ribadito la nostra disponibilità a collaborare con le Amministrazioni pubbliche, portando la nostra esperienza di strategia verso rifiuti zero.download

Incontro coi candidati Sindaco a Genova

Sabato 27 maggio al Palazzo Ducale di Genova si è svolto l’incontro pubblico organizzato dal coordinamento ligure GCR coi candidati Sindaco alle prossime elezioni dell’11 giugno al comune di Genova.

I 7 candidati erano stati invitati per esprimersi sulla traccia di programma indicata dal coordinamento GCR. Qui un ampio resoconto con video degli interventi.

http://www.fivedabliu.it/2017/05/31/rifiuti-zero-le-proposte-del-gcr-ai-candidati-sindaco/

Quale programma per gestione rifiuti a Genova?

 

Traccia di programma che proponiamo a tutte le liste candidate per le elezioni al comune di Genova

 

Il programma si basa sulla strategia “rifiuti zero”, che ha come obiettivo una economia circolare, e prevede l’impegno nella realizzazione del Piano Metropolitano congruente a questi principi (non si accettano modifiche a tale piano di una RD sotto il livello minimo di legge 65% o produzione di CSS).

 

            1.      perseguire la riduzione dei rifiuti alla fonte, quindi dare ampio respiro a tutte le iniziative:      compostaggio domestico e di comunità, sconti ad esercenti per vendere prodotti sfusi (detergenti, cereali, vino, bevande…), consumo di acqua del rubinetto e uso di stoviglie biodegradabili nelle mense e nelle sagre, …

 

2.      facilitare il riuso e la diffusione di esperienze già esistenti di intercettazione e riparazione o smontaggio di ingombranti, attrezzature, elettrodomestici e RAEE, che riducono ulteriormente la produzione di rifiuti, educando i cittadini a sottrarsi all’usa e getta e creando posti di lavoro

 

 3.      puntare su raccolta differenziata spinta degli scarti post consumo, finalizzata al recupero di materia seconda per il riciclo, con metodi il più possibile condivisi con i cittadini e i lavoratori AMIU, porta a porta ovunque possibile e introduzione tariffa puntuale per incentivare riduzione del RUR dei cittadini virtuosi

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L’UNIONE FA LA FORZA

Sabato 22 aprile MANIFESTAZIONE E CONFERENZA STAMPA

a Palazzo Tursi – GENOVA

http://www.fivedabliu.it/2017/04/24/lunione-fa-la-forza/

 

 

PER UNA GESTIONE VIRTUOSA PUBBLICA DI AMIU e quindi

 

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DI AMIU e ACAM, quindi

 

CONTRO LA TERZA DELIBERA DI AGGREGAZIONE CON IREN

 

Coordinamento ligure Gestione corretta rifiuti

 

Comitato genovese Acqua Bene Comune

 

Coordinamento ligure Acqua Pubblica

 

Comitato spezia Acqua Bene Comune

 

ULA Unione lavoratori AMIU

 

ORSA e CUB trasporti di AMT

 

Rifiuti Zero Piemonte

 

Comitato provinciale Acqua pubblica Torino

 

Forum nazionale movimenti per l’Acqua

 

Zero Waste Italy

 

Gli occhiali di Doria per capire AMIU e Genova

 

IL MATRIMONIO AMIU-IREN: un mare di falsità dalla Giunta Doria

Comunicato stampa 22-4-17 

 

1) La chiusura di Scarpino ha provocato un extra-costo di 28 milioni €/a per trasporto e smaltimento fuori regione: FALSO

 

28 milioni di euro è l’attuale costo di smaltimento fuori regione, pari a 140 € per ognuna delle 200.000 tonnellate trattate, a fronte di un costo medio di 60 €/t del “normale” conferimento a Scarpino prima della chiusura. Pertanto il costo aggiuntivo è 16 milioni di euro/anno, circa il 10% della attuale TARI. Tale costo graverà sulla TARI per almeno 4 anni, necessari per autorizzazioni e realizzazione degli impianti previsti dal Piano Metropolitano

 

 

 

2) I costi per la bonifica di Scarpino e per conferire organico in impianti di compostaggio fuori regione dovranno gravare sulla TARI: FALSO

 

La chiusura di Scarpino (discarica per 200.000 t/a di rifiuti indifferenziati) e dell’impianto di compost in Val Varenna (9.000 t/a di organico) fu causata da gravi eventi meteorologici. Il Comune avrebbe dovuto chiedere un risarcimento danni, da usare per contenere il percolato di Scarpino e per trasferire in altro sito più sicuro l’impianto di compostaggio, che avrebbe potuto trattare tutto l’organico raccolto nei quartieri genovesi (120.000 abitanti) con raccolta porta a porta. I costi devono essere ripagati da fiscalità nazionale

 

 

 

3) Solo la realizzazione dei nuovi impianti di trattamento ridurrà gli extra-costi: FALSO

 

Gli extra-costi si possono ridurre in modo significativo e più rapidamente con politiche di 

 

incentivi per diminuire alla fonte la produzione di rifiuti (che azzerano i costi di trasporto e smaltimento) e con i ricavi derivanti dalla vendita dei materiali differenziati, in media 39€/t (dati AMIU).

 

In emergenza discarica si doveva subito dare priorità a queste scelte con una politica di incentivi simile a quella già adottata per promuovere il compostaggio domestico: sconti sulla TARI a fronte di autocertificazioni di pratiche documentabili (recupero di alimenti in scadenza, uso di pannolini lavabili, abolizione stoviglie “usa e getta”, offerta di acqua del rubinetto e bevande alla spina nella ristorazione…).

 

Una riduzione del 10% dei rifiuti ci farebbe risparmiare 3 milioni €/a.

 

Un raddoppio dell’attuale raccolta differenziata (da 33% al 66%) darebbe ricavi di circa 8 milioni €/a. L’effetto combinato (11 milioni) coprirebbe in gran parte gli extra-costi.

 

 

 

4) La raccolta differenziata non può superare il 57% nelle città (Milano 54%, Brescia 57%, Torino 43%): FALSO

 

Con il metodo Porta a Porta, adottato in 2 quartieri genovesi (Quarto Alto, Colle degli Ometti, circa 2.000 famiglie) la RD ha raggiunto rapidamente l’84%. E altre 60.000 famiglie sono in attesa del porta a porta, in base al progetto CONAI, bloccato quando IREN è entrata in pista.

 

Le città citate con RD inferiori al 65%, sono quelle dotate di inceneritori, la cui alimentazione disincentiva politiche di riduzione e RD spinta. Nelle città dove si è scelto il Porta a Porta (Trento, Treviso, Perugia, Olbia) si è sempre superato il 65%. Significativo l’80% a Parma nonostante inceneritore, grazie a virtuosa volontà politica della Giunta.

 

       

 

5) Il contratto di servizio con AMIU scade nel 2020 e senza IREN si deve andare a gara:

 

FALSO: il Consiglio di Stato chiarisce con sentenza che i Comuni sono liberi di conferire il servizio in house senza gara. Scelta fatta a Forli, dove 15 comuni sui 30 della provincia, hanno deciso di non rinnovare il contratto di servizio a Hera, una delle 4 maggiori multi-utility, e di gestire i rifiuti in house. 

 

Il Comune di Genova può deliberare di rinnovare il contratto con AMIU per almeno12 anni.

 

In questo modo AMIU può accedere a finanziamenti per realizzare gli impianti e, con i ricavi derivanti dalla vendita di biometano, compost, metalli, carta e cartone, polimeri potrà estinguere il debito.